L’assessore Ruzza: “Un punto di riferimento affidabile con oltre 20mila voci, per progettare opere pubbliche efficienti e sicure”
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore con delega a Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici, Diego Ruzza, ha approvato l’aggiornamento 2026 del Prezzario regionale delle opere pubbliche. Il nuovo strumento entrerà in vigore il 1° luglio 2026 e sarà il riferimento obbligatorio per professionisti e stazioni appaltanti nella realizzazione dei lavori pubblici sul territorio veneto.
“Con questo provvedimento la Regione del Veneto mette a disposizione di professionisti e stazioni appaltanti uno strumento unico, aggiornato e affidabile, che avrà efficacia a partire dal 1° luglio 2026 – spiega l’assessore Ruzza –. Il nuovo prezzario, punto di riferimento obbligatorio per la realizzazione dei lavori pubblici nel territorio veneto, conta oggi oltre 20mila voci, suddivise in misura pressoché equivalente tra prezzi elementari e lavorazioni. Si tratta di un aggiornamento mirato, che registra un incremento contenuto dei valori e consente di allineare le stime ai costi reali, salvaguardando al contempo i salari della manodopera”.
“Pur in un contesto macroeconomico segnato da eccezionale instabilità e volatilità – prosegue Ruzza – intendiamo continuare a garantire trasparenza, certezza e sostenibilità nella realizzazione delle opere pubbliche sul territorio veneto. Proprio per questo il prezzario rappresenta uno strumento di riferimento fondamentale, fermo restando il compito dei professionisti di adeguare le stime ai valori effettivi di mercato al momento della progettazione e dell’affidamento delle opere”.
Tra le novità principali dell’edizione 2026, l’assessore segnala “la revisione sistematica dei settori impiantistici, l’aggiornamento dell’allegato dedicato ai costi parametrici per le principali opere pubbliche, l’ampliamento del documento sui costi dei servizi, con particolare attenzione a espropri, controlli sui materiali e monitoraggio ambientale, nonché il consolidamento delle voci dedicate alle specificità del Centro Storico di Venezia e ai nuovi Criteri Ambientali Minimi”.
“Come sempre – conclude Ruzza – questo strumento è il frutto di un intenso percorso partecipativo che ha visto il consolidamento della collaborazione tra la Regione e numerosi stakeholder, tra cui Enti Locali, Ordini Professionali, Unioncamere Veneto, Ance Veneto, Assoverde, Assoroccia, Ater e Viveracqua. Gli elaborati tecnici hanno inoltre ottenuto il parere favorevole all’unanimità della Commissione Regionale Appalti nella seduta del 18 maggio scorso. Il nuovo prezzario si conferma così uno strumento completo e costantemente aggiornato, capace di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione e di promuovere progettazioni di qualità, una corretta programmazione degli investimenti e la realizzazione di opere pubbliche efficienti e sostenibili”.



