Il ministro presenta il progetto del Nordest insieme al commissario Séjourné. Coinvolti anche Trieste, Ravenna, Verona e la miniera di Tassullo in Trentino
Porto Marghera come fulcro di un grande sistema logistico e industriale del Nordest dedicato alle materie prime critiche. È la proposta presentata oggi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al commissario europeo Stéphane Séjourné durante il sopralluogo effettuato nell’area industriale veneziana.
Il progetto punta a candidare il Nordest italiano come sede del primo deposito strategico europeo per le materie prime critiche, coinvolgendo non solo Porto Marghera ma anche i porti di Trieste e Ravenna, l’interporto di Verona e la miniera di Tassullo, in Trentino. “Insieme alle autorità competenti, locali e regionali, abbiamo presentato oggi il progetto Porto Marghera, che insieme agli altri siti coinvolti può diventare il primo deposito strategico di materie prime critiche per la nostra Europa”, ha dichiarato Urso al termine della visita.
Secondo il ministro, Porto Marghera rappresenterebbe il centro operativo dell’intero sistema, grazie agli spazi disponibili e alla sua collocazione strategica. “Nel progetto che abbiamo presentato è previsto che Porto Marghera possa essere il deposito strategico di stoccaggio delle materie prime critiche – ha detto Urso -, avvalendosi di tre sistemi portuali: Porto Marghera, Trieste e Ravenna, che insieme rappresentano di fatto un unico sistema portuale del Nordest, che hanno specificità complementari, garantendo una piena disponibilità di accesso secondo le tipologie di materie prime e garantendo una diversificazione di accesso, importante e significativo ove ci fossero momenti di criticità”.
“Marghera rappresenta il cuore di questo progetto – ha detto il ministro -, ha ampi spazi su cui si possono collocare i depositi delle materie prime critiche che via via individueremo come necessarie. Il primo elenco è già stato predisposto dalla Commissione competente”.
Tra le infrastrutture individuate figura anche la miniera di Tassullo, in Trentino, già utilizzata per attività di deposito. “Il deposito potrà anche disporre della miniera di Tasullo in Trentino che è già utilizzata i fini di deposito e attività industriali, con ampi spazi che si possono ancora utilizzare”.
Accanto allo stoccaggio, il progetto prevede anche lo sviluppo di un vero e proprio polo industriale dedicato alla lavorazione delle materie prime strategiche. “Abbiamo sviluppato anche un’altra grande opportunità: un distretto industriale per le attività delle imprese che intendono operare nell’ambito nella raffinazione e riciclo delle materie prime critiche. ben sapendo che il luogo dove operare è accanto a dove sono stoccate le materie prime critiche”.
Urso ha sottolineato come l’obiettivo sia costruire una filiera completa, dalla logistica alla trasformazione dei materiali, rafforzando l’autonomia industriale europea in settori considerati strategici per la transizione energetica e tecnologica. “E’ un progetto di sistema sia per la regia di attività che intendiamo mettere in campo, sia per la collaborazione pubblico-privato sia per il coinvolgimento delle quattro regioni del Nordest. Ringrazio il Commissario per il lavoro decisivo per porre la questione al centro della politica industriale della nostra Europa”, ha concluso il ministro.


