Luisetto, Sambo e Manildo annunciano una mozione dopo le dichiarazioni dell’eurodeputato sulla legge contro il femminicidio: “Serve il massimo impegno delle istituzioni per contrastare la violenza di genere”
Le dichiarazioni di Roberto Vannacci sulla legge contro il femminicidio accendono il dibattito politico anche in Veneto. I consiglieri regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto, Monica Sambo e Giovanni Manildo annunciano infatti la presentazione di una mozione in Consiglio regionale per chiedere una presa di posizione ufficiale contro quella che definiscono una pericolosa deriva culturale.
“La proposta di Roberto Vannacci, di cancellare la legge sul femminicidio, conferma la pericolosissima deriva culturale di cui l’ex Generale vuole farsi interprete – spiegano i dem -. Dietro quell’alibi dell’uguaglianza tra uomini e donne che non giustificherebbe una legge ad hoc contro uno dei fenomeni sociali più aberranti, c’è in realtà una chiara operazione negazionista, che mira a distruggere ogni tentativo di creare argini a questo massacro senza fine”.
Secondo gli esponenti del Pd, le parole di Vannacci si inseriscono in un contesto che desta particolare preoccupazione sul fronte della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere. “Purtroppo, l’attacco di Vannacci, leader del rigurgito della peggior destra, che definisce il femminicidio “un omicidio come tutti gli altri”, viene a pochi giorni di distanza dall’approvazione della legge Valditara. Una normativa che riduce il ruolo e vanifica l’impegno educativo delle nostre scuole sul fronte della sensibilizzazione attorno a temi cruciali, come appunto la violenza di genere. C’è invece la necessità del massimo impegno istituzionale, a ogni livello, per fornire ai nostri giovani gli strumenti culturali in grado di estirpare alla radice quella mentalità che fa da humus a discriminazioni, sopraffazioni, violenze e femminicidi”.
Per questo motivo il gruppo consiliare democratico porterà il tema all’attenzione dell’assemblea regionale attraverso una mozione che punta a coinvolgere tutte le forze politiche rappresentate a Palazzo Ferro Fini. “Con un’apposita mozione – annunciano in conclusione Luisetto, Sambo e Manildo – vogliamo chiedere a tutte le forze presenti in Consiglio regionale, che lo scorso anno approvò l’istituzione dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne, di assumere una posizione chiara e netta di condanna contro ogni progetto politico che punta a demolire gli argini di difesa nei confronti delle vittime”.



