Regione, Provincia, Comune e Infrastrutture Venete firmano un protocollo per progettare un sistema integrato e sostenibile. Al centro ferrovia, trasporto pubblico, viabilità, ciclabilità e intermodalità
Un nuovo percorso condiviso per ripensare la mobilità del territorio veronese e costruire un sistema di trasporti più efficiente, sostenibile e integrato. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa presentato nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero da Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona e Infrastrutture Venete.
L’accordo segna l’avvio di una fase di studio e programmazione che punta a mettere a sistema dati, analisi e competenze per definire le future strategie della mobilità in uno dei territori più importanti dal punto di vista logistico e infrastrutturale dell’intera regione.
“Con questo accordo prende il via un percorso condiviso per costruire una visione integrata della mobilità veronese, fondata su dati, analisi e collaborazione istituzionale – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Diego Ruzza –. Verona è uno dei principali nodi logistici e infrastrutturali del Veneto e richiede una programmazione capace di mettere in relazione trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, viabilità, navigazione e mobilità ciclabile. L’obiettivo è sviluppare servizi più efficienti e meglio connessi, orientando le future scelte infrastrutturali e di trasporto sulle reali esigenze di cittadini, lavoratori, studenti e imprese”.
Il protocollo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Veneto. Il compito sarà quello di elaborare un quadro aggiornato dei flussi di mobilità, individuare le principali criticità e definire le priorità di intervento per migliorare il trasporto pubblico locale, l’accessibilità ai principali nodi di scambio e l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
Tra i protagonisti dell’iniziativa anche la Provincia di Verona, che sottolinea il valore strategico di una pianificazione basata su dati concreti. “Strumenti, analisi e dati sono essenziali per progettare un trasporto pubblico moderno, capace di seguire i flussi reali delle persone, risolvere le criticità e migliorare i servizi – ha aggiunto anche il Presidente della Provincia, Flavio Massimo Pasini –. Considero strategico l’orientamento di questo protocollo verso un’intermodalità che metta al centro la sostenibilità. Grazie a una visione d’insieme così dettagliata si potrà rispondere con più efficacia alle esigenze di mobilità dei cittadini veronesi e di chi, per turismo o lavoro, attraversa il nostro territorio”.
L’iniziativa guarda infatti a un sistema di trasporti sempre più interconnesso, nel quale ferrovia, autobus, viabilità e mobilità dolce possano dialogare tra loro per offrire servizi più efficaci e ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti. Particolare attenzione sarà riservata anche ai flussi che interessano il capoluogo e l’intera provincia, con una visione che supera i confini amministrativi del singolo comune.
“Solo attraverso una conoscenza aggiornata dei dati e dei flussi reali sarà possibile compiere scelte strategiche per il futuro della città, in un’ottica di bacino metropolitano e non di singolo comune – ha detto l’Assessore alla Viabilità e alle Opere complesse del Comune di Verona, Tommaso Ferrari -. Il tavolo odierno ha preso avvio già alcuni mesi fa con Elisa De Berti e prevede un percorso di concertazione sulla mobilità in ingresso e in uscita dalla città di Verona, correlando i dati con quelli della provincia: i flussi da e verso il capoluogo devono infatti essere letti in connessione con gli spostamenti sull’intero territorio provinciale. Questo approccio potrà offrire indicazioni utili sul fronte ferroviario, del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture“.
Un contributo importante arriverà anche da Infrastrutture Venete, che metterà a disposizione il proprio patrimonio informativo e i dati raccolti sul nodo ferroviario veronese, uno dei più rilevanti del Nord Italia. “Come Infrastrutture Venete, in profonda sinergia con la Regione del Veneto, andiamo oltre la gestione operativa dei contratti di servizio di trasporto ferroviari – ha precisato il Direttore Generale di Infrastrutture Venete, Alessandra Grosso -. Anche in ragione della recente Legge regionale, vogliamo lavorare per fornire strumenti strategici in grado di supportare gli Enti territoriali in scelte di pianificazione complesse. In quest’ottica, siamo orgogliosi di mettere a disposizione il nostro patrimonio informativo sul nodo di Verona, quale strumento avanzato, capace di integrare i dati ferroviari con quelli del trasporto pubblico locale su gomma e della viabilità ordinaria”.
L’obiettivo finale è arrivare a una pianificazione condivisa che permetta di orientare le future scelte infrastrutturali sulla base delle reali esigenze del territorio, migliorando i collegamenti, la qualità dei servizi e la sostenibilità complessiva del sistema della mobilità veronese.


