Pavanetto: “Solo facendo rete è possibile arginare il caporalato e garantire il rispetto della dignità dei lavoratori”. Firmato il protocollo che coinvolge Regione, Comune, sindacati e imprese agricole
Parte dal Polesine un nuovo progetto per contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e favorire condizioni di vita e di lavoro dignitose per i lavoratori stagionali. È stato firmato oggi nella sala civica del Comune di Castelguglielmo il “Protocollo di intesa per la gestione operativa degli interventi di rigenerazione urbana e sociale”, un’iniziativa che mette insieme istituzioni, parti sociali e mondo agricolo con l’obiettivo di prevenire il fenomeno del caporalato.
Alla sottoscrizione dell’accordo hanno partecipato la Regione del Veneto, il Comune di Castelguglielmo, Veneto Lavoro, l’Ente Bilaterale dell’Agricoltura Rodigina, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali agricole del territorio. Presente anche il questore di Rovigo, Antonino De Santis.
“Con la firma di oggi inizia la fase operativa di questo progetto innovativo che ha l’obiettivo di prevenire e combattere lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e l’odioso fenomeno del caporalato. Ci sono aree della nostra regione, come il Polesine, a forte vocazione agricola e per questo è particolarmente significativo partire proprio da qui con l’obiettivo di estendere questo progetto pilota anche in altre aree del Veneto. Ringrazio tutti i soggetti che hanno scelto di far parte di questa iniziativa, in particolare il Comune di Castelguglielmo: la convinzione è che solo facendo rete, ciascuno per le proprie competenze, sia possibile arginare il caporalato e garantire il rispetto della dignità dei lavoratori”. A sottolinearlo è stato il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Lavoro, Lucas Pavanetto, intervenuto alla firma dell’intesa che si inserisce negli interventi finanziati dal Pnrr, nell’ambito della Missione 5 dedicata all’inclusione e alla coesione sociale.
Il progetto
Il progetto dispone di un finanziamento di 1.645.823,83 euro assegnato dal Ministero del Lavoro al Comune di Castelguglielmo. Le risorse serviranno al recupero e alla riqualificazione di alloggi destinati ai lavoratori agricoli stagionali, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative regolari e superare situazioni di precarietà o insediamenti abusivi.
Secondo la Regione, il valore dell’iniziativa va oltre il semplice recupero edilizio. “La Regione del Veneto ha posto il tema della lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e del contrasto al caporalato tra le priorità del nostro mandato amministrativo. Si tratta di una priorità strategica che continuerà a guidare le nostre azioni di governo nel prossimo periodo– aggiunge Pavanetto portando i saluti del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani-. La vera innovazione di questo protocollo risiede nella sua natura integrata. Oltre ad essere un progetto di edilizia residenziale, è anche una strategia che mette insieme abitazioni regolari, servizi di trasporto pubblico e privato legale, intermediazione lavorativa attraverso canali ufficiali, monitoraggio costante del fenomeno dello sfruttamento. Quando metti insieme questi elementi, quando li coordini attraverso una governance chiara che assegna compiti precisi a ciascun attore, allora crei le condizioni per un cambiamento reale”.
La suddivisione dei compiti
L’accordo definisce nel dettaglio i compiti dei diversi soggetti coinvolti. La Regione Veneto avrà il ruolo di coordinamento generale attraverso la Direzione Lavoro, che guiderà il Tavolo tecnico di partenariato già insediato lo scorso 25 febbraio. Saranno inoltre potenziati i servizi dei Centri per l’impiego con sportelli dedicati ai lavoratori agricoli stagionali ospitati nella struttura e verrà organizzato un recruiting day per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
La Direzione regionale dei Servizi Sociali si occuperà invece di individuare eventuali beneficiari della struttura di accoglienza, promuovere attività informative rivolte agli ospiti e sensibilizzare cittadini e operatori del territorio sui temi della legalità e del lavoro regolare.
Il Comune di Castelguglielmo metterà a disposizione due strutture riqualificate capaci di ospitare complessivamente 50 lavoratori stagionali. L’Ente Bilaterale dell’Agricoltura Rodigina avrà il compito di favorire l’inserimento lavorativo degli ospiti presso le aziende agricole locali e di garantire servizi di welfare e collegamenti tra le abitazioni e i luoghi di lavoro.
Alle organizzazioni sindacali spetterà il compito di promuovere la cultura della legalità nel settore agricolo e monitorare l’andamento delle dinamiche occupazionali, mentre le associazioni datoriali agricole si impegneranno a favorire l’assunzione dei lavoratori ospitati nelle strutture messe a disposizione dal Comune.
L’obiettivo è creare un modello capace di coniugare accoglienza, lavoro regolare e servizi, contrastando alla radice i meccanismi che favoriscono il caporalato. Un’esperienza pilota che, nelle intenzioni della Regione, potrebbe essere estesa in futuro anche ad altre aree agricole del Veneto.



