La polizia di stato è intervenuta a seguito delle denunce della donna, che accusava un soggetto già noto per episodi simili a danni di altre donne
Nella giornata di ieri, una donna ha chiesto aiuto alla polizia di stato di Venezia dopo essere stata vittima di condotte persecutorie nei propri confronti.
La donna, vittima di uno stato d’ansia causato dal soggetto denunciato, ha chiamato le forze dell’ordine dopo aver ricevuto numerose telefonate, centinaia di messaggi, tentativi di avvicinamento fisico, oltre a pedinamenti nei pressi della propria abitazione.
La polizia di stato di Venezia, attraverso il personale del commissariato di Ps di Marghera, è intervenuta predisponendo nei confronti del soggetto, già noto alle forze dell’ordine per diversi episodi passati della stessa natura nei confronti di altre donne, il provvedimento di ammonimento.
Successivamente però, data l’insistenza del soggetto, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da essa frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico, poi sostituito dal divieto di dimora nella provincia di Venezia.


