L’esponente Calesso segnala l’avvio dei lavori denunciando scarsa giustificazione e possibilità di irregolarità a causa dell’assenza di segnaletica e di protezioni previste per sicurezza dei residenti
“Mi è stato segnalato ieri da alcuni residenti in zona che sono iniziati i lavori nell’area del piano di “recupero” Trevenlat 2 per il quale l’amministrazione comunale ha recentemente concesso la definitiva autorizzazione, respingendo la nostra osservazione” dichiara Gigi Calesso, esponente di Coalizione Civica per Treviso.
L’osservazione fatta dall’associazione riguarda il far notare che il piano di recupero in questione si estendesse su un’area completamente verde e l’edificazione che era prevista di essere costruita causasse un’impermeabilizzazione di suolo, oltre alla presenza di ulteriori alloggi inutilizzati e supermercati che non giustificano la realizzazione di ulteriori strutture residenziali e commerciali previste dal piano.

“Le immagini dell’area prima e dopo l’intervento di questi giorni evidenziano chiaramente la distruzione di patrimonio arboreo. Stupisce anche il fatto che l’abbattimento degli alberi e la demolizione di alcuni manufatti siano stati portati a termine senza che nell’area in questione apparissero cartelli con le indicazioni relative al cantiere, reti di protezione e tutto quanto altro, normalmente, garantisce l’informazione su un intervento edilizio e le condizioni di sicurezza per chi risiede o transita in zona” – afferma Calesso – “Su quest’ultimo aspetto penso che l’amministrazione cittadina dovrebbe verificare se l’abbattimento degli alberi e le demolizioni sono stati effettuati nel rispetto della normativa e dei regolamenti comunali in materia”



