Successo di pubblico per il festival ospitato nel parco di Villa Memo Giordani Valeri a Quinto di Treviso
Si è chiusa domenica la seconda edizione di “QuintArte – La quintessenza dell’arte”, il festival che dal 20 al 24 maggio ha animato il parco della Villa Comunale “Memo Giordani Valeri” di Quinto di Treviso con un programma dedicato a cultura, enogastronomia, musica, arti visive e ambiente.
La rassegna, nata nel 2025, ha confermato la propria vocazione multidisciplinare trasformando per cinque giorni il parco della villa e la tensostruttura allestita per l’occasione in uno spazio di incontro tra artisti, produttori, scrittori, musicisti e realtà del territorio. Gli spazi sono stati arricchiti anche dagli allestimenti floreali curati da Vanin Piante e da Vanin di Vanin Valter snc.
Promossa dal Comune di Quinto di Treviso, dal sindaco Ivano Durigon e dall’assessorato alla Cultura, Turismo e Biblioteca guidato da Cristina Veneziano, con la collaborazione della Pro Loco, la manifestazione ha registrato una partecipazione significativa anche da fuori regione. Il festival si è svolto con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Confcommercio e Gruppo Panificatori Trevigiani, oltre al sostegno di CentroMarca Banca.
Ad aprire il programma è stata la serata “Sapori in scena”, dedicata all’enogastronomia locale. Ristoratori e panificatori del territorio si sono confrontati in uno show cooking accompagnato da degustazioni e dalla presentazione del “Pane QuintArte”, creato appositamente per la manifestazione. Protagonisti della serata sono stati Materia Catering, Sfusi ma Buoni, Luci & Ombre, Righetto Osteria con Cucina, Dinzu, Agriturismo al Sile e Bacchus, insieme ai panificatori Il Forno di Lorenzon e Bobbato Bakery & Bistrot.
Grande attenzione anche per i prodotti del territorio, tra cui Casatella Trevigiana, asparago di Badoere IGP, miele, trota salmonata, caviale di storione e anguilla. Lo show cooking è stato condotto da Luca Pinzi, mentre la giuria era composta da Michele Pozzobon, Antonella Della Giustina, Giancarlo Saran e Mario Boccanegra.
Il ricavato della serata inaugurale è stato devoluto all’associazione “Il filo di Simo”, impegnata nel supporto alle persone che attraversano momenti di difficoltà emotiva e alle loro famiglie.
Tra gli appuntamenti più seguiti anche l’incontro musicale e letterario con Giandomenico Anellino e Luisa Corna, condotto da Daniele Belli e Chiara Bortolin e curato da Azzurra Music. I due artisti hanno presentato i libri “La nota che non c’è” e “Tofu e l’isola di plastica”, alternando racconto e musica dal vivo.






Spazio poi all’arte contemporanea con l’inaugurazione della mostra “Riflessioni inoxidabili” di Mario Favero, percorso espositivo di sculture in acciaio inox allestito tra il giardino storico e gli spazi interni della villa e visitabile fino al 30 giugno.
La serata di sabato ha visto protagonista il quartetto d’archi femminile Alter Echo, impegnato in un concerto che ha unito repertorio classico e contemporaneo riscuotendo grande partecipazione da parte del pubblico.
Il festival si è concluso domenica con una giornata dedicata all’ambiente e alla biodiversità, in coincidenza con la Giornata Ecologica Regionale sul tema delle api. In programma passeggiate per famiglie, laboratori per bambini e l’incontro con lo scrittore Matteo Righetto, che ha affrontato i temi del rapporto tra uomo e natura e della tutela dell’ambiente montano.
La seconda edizione di “QuintArte” conferma così il percorso della manifestazione come appuntamento dedicato alla valorizzazione culturale e territoriale di Quinto di Treviso, attraverso il dialogo tra arte, tradizioni e comunità.



