Trattative bloccate, smart working e sede spostata: la Regione segue la vicenda del custumer service Enel Energia di Castelfranco
Nessun passo avanti nelle trattative per i 59 lavoratori della sede di Castelfranco Veneto di Smart Paper, coinvolti nel passaggio ad Accenture dopo l’appalto di Enel Energia per il customer service. L’azienda ha proposto un contratto “prendere o lasciare”, riducendo le giornate di smart working e spostando la sede di lavoro a Padova, dove sarà erogata anche la formazione in presenza nei primi mesi.
Molti dei lavoratori coinvolti sono donne, alcune in part time e due con gravi limitazioni, per cui la possibilità di operare in modalità smart working estesa rappresenta un elemento fondamentale per conciliare lavoro e vita personale. Il caso ha sollevato preoccupazioni sul rispetto dei principi di responsabilità sociale d’impresa, dichiarati ma spesso non applicati nei fatti, e sull’efficacia della normativa vigente sui cambi appalto.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha definito la trattativa “intransigente e insoddisfacente”. “Accenture ha comunicato che lo smart working esteso sarà applicato solo a discrezione dell’azienda – ha spiegato Bitonci –. La vicenda dimostra che i principi di responsabilità sociale d’impresa non sempre superano il vaglio delle relazioni sindacali“.
Il caso di Castelfranco Veneto evidenzia le difficoltà del settore degli appalti di customer service. La Regione conferma la volontà di vigilare sulle prossime evoluzioni e di collaborare con le organizzazioni sindacali per tutelare i lavoratori. L’obiettivo è trasformare un contesto di incertezza in una gestione più strutturata e trasparente, evitando che la parte più debole del rapporto contrattuale subisca peggioramenti rispetto agli accordi istituzionali.



