Intelligenza artificiale e digitalizzazione al centro del dialogo per la sanità del futuro al centro dell’assemblea ordinaria degli ingegneri di Treviso
Un dialogo sempre più necessario tra ingegneria e medicina per affrontare le sfide della sanità contemporanea. È questo il tema al centro del talk “Ingegneria e Medicina: progettare insieme la sanità del futuro”, ospitato dall’ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso nell’ambito della propria assemblea ordinaria.
Protagonista dell’incontro è stato il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Giancarlo Bizzarri, che ha sottolineato il ruolo strategico di digitalizzazione e intelligenza artificiale nel ripensare il sistema sanitario.
“La sanità che stiamo disegnando per il nostro territorio non può prescindere da una visione integrata, dove la componente tecnologica e quella umana si fondono in un unico progetto di cura. L’intelligenza artificiale rappresenta una frontiera straordinaria: non per sostituire l’atto medico, ma per potenziarlo, offrendo strumenti di diagnosi precoce e personalizzazione delle terapie”, ha evidenziato Bizzarri, rimarcando anche come l’obiettivo finale resti l’umanizzazione delle cure e una maggiore vicinanza al paziente.
A ribadire l’importanza dell’integrazione tra discipline è stato anche il presidente dell’ordine degli ingegneri di Treviso, Alessandro Turchetto.
“L’ingegneria biomedica è una delle colonne portanti della sanità contemporanea. La sanità del futuro sarà sempre più interdisciplinare: ingegneri e professionisti sanitari dovranno lavorare fianco a fianco per progettare soluzioni sostenibili e orientate al benessere delle persone”, ha dichiarato, sottolineando il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva strategica da accompagnare con formazione e responsabilità.
L’incontro ha messo in evidenza come il futuro della sanità passi sempre più da un approccio integrato, capace di unire competenze diverse per migliorare servizi, efficienza e qualità dell’assistenza.



