La Giunta della Regione Veneto approva l’accreditamento della struttura residenziale di Treviso per ragazzi dagli 11 ai 18 anni con difficoltà psicopatologiche
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il rilascio dell’accreditamento istituzionale alla società Il Rifugio Srl per la gestione della Comunità Educativa Riabilitativa (CER) per minori e adolescenti “Temenos”, con sede a Treviso. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore regionale ai Servizi sociali, Paola Roma, e consentirà alla struttura di operare a pieno titolo nell’ambito della rete regionale dei servizi dedicati alla salute mentale in età evolutiva.
“Temenos è stata inserita nel Piano di Zona 2023-2025 annualità 2023 e a distanza di 2 anni questo progetto rivolto ai minori e agli adolescenti dagli 11 ai 18 anni con difficoltà psicopatologiche è in grado di partire – sottolinea l’assessore Paola Roma –. Dove la psicoterapia o l’intervento ambulatoriale non bastano la comunità si presenta come un contenitore in grado di lavorare nei confronti del ragazzo sul giusto equilibrio tra protezione e autonomia, difficilmente affrontabile in altri contesti, soprattutto a casa. Da qui si capisce quanto rilevante sia il lavoro di questa struttura e dei 18 professionisti afferenti alle varie discipline che sono il cuore dell’assistenza”.
La CER Temenos è una struttura educativa, riabilitativa e terapeutica di tipo residenziale situata nel quartiere Santa Maria del Rovere, nella città di Treviso. La comunità è autorizzata dalla Regione Veneto ad accogliere fino a 10 adolescenti, con due posti letto riservati alla pronta accoglienza per situazioni di particolare urgenza.
“La struttura è rivolta a ragazzi e ragazze che necessitano di un percorso intensivo e che possono presentare diverse difficoltà come disturbi dell’umore, comportamenti autolesivi, tentati e/o mancati suicidi, disturbi del comportamento, ritiri isolamenti sociali – specifica l’Assessore –. Vi operano un neuropsichiatra, psicoterapeuti, psicologi, educatori, infermieri, oss e personale ausiliario. L’intervento della comunità è rivolto ai ragazzi ospitati e soprattutto anche alle loro famiglie, ponendo un forte accento rispetto a questo punto in quanto riteniamo che la cura del ragazzo debba necessariamente passare anche per un prendersi cura della famiglia”.
Il programma proposto agli ospiti integra attività cliniche e percorsi riabilitativi. Accanto ai colloqui individuali, ai gruppi di psicoterapia e alle sedute di arteterapia, vengono organizzati laboratori creativi e iniziative educative pensate per favorire l’espressione personale e il recupero delle competenze relazionali. Tra le esperienze già realizzate figura anche la pubblicazione di un libro scritto da una paziente.
La struttura prevede inoltre collaborazioni con realtà del territorio, tra cui fattorie didattiche, associazioni sportive e culturali e altri enti del terzo settore, con l’obiettivo di favorire percorsi di integrazione e crescita personale per i ragazzi ospitati.
La comunità è stata avviata grazie a una deroga regionale l’8 maggio scorso e attualmente ospita nove adolescenti, otto ragazze e un ragazzo. Con l’accreditamento istituzionale, Temenos entra ora stabilmente nel sistema dei servizi regionali dedicati alla presa in carico dei minori con fragilità psicologiche e psichiatriche.



