La regata di Sant’Erasmo è stata occasione di celebrare la tradizione remiera veneziana, con gare che hanno visto contrapporsi partecipanti sia giovani che adulti
È stato un pomeriggio all’insegna della tradizione e della passione per la voga alla veneta quello andato in scena ieri, in occasione della regata di Sant’Erasmo. In questo nuovo appuntamento della stagione remiera 2026, le acque lagunari che circondano l’omonima isola hanno fatto da suggestivo palcoscenico a quattro avvincenti competizioni remiere, capaci di richiamare atleti, appassionati e sostenitori della disciplina.
Il programma ha preso il via con due gare riservate alle giovani promesse del remo, di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Ad aprire la manifestazione è stata la regata delle giovanissime su mascarete a due remi, seguita dalla competizione dei giovanissimi su pupparini a due remi, che hanno offerto spettacolo e confermato il valore delle nuove generazioni della voga veneziana. A seguire, l’attenzione si è spostata sulle sfide dedicate alle donne su mascarete a due remi e, in chiusura di giornata, sugli uomini su pupparini, protagonisti dell’ultima e attesa competizione del programma.
Tutte le gare si sono disputate lungo un percorso tecnico e suggestivo, con partenza nel canale di Sant’Erasmo all’altezza della torre Massimiliana. Dopo il primo giro del paleto posizionato nei pressi del Capitello, gli equipaggi hanno proseguito attraverso il canale Passaora per affrontare il secondo giro di boa, prima del decisivo sprint finale verso il traguardo situato all’altezza della piazza di Sant’Erasmo. Qui (al termine delle competizioni) si sono svolte le premiazioni, che hanno celebrato l’impegno, la determinazione e lo spirito sportivo degli equipaggi, protagonisti di una giornata che ha saputo coniugare tradizione, agonismo e valorizzazione del patrimonio remiero veneziano.
I risultati delle competizioni: le giovanissime
Ad aprire il programma agonistico è stata la regata delle giovanissime su mascarete a due remi, che ha visto imporsi la mascareta Viola di Alice Sarto e Giulia Spolaor, protagoniste di una prova autorevole che è valsa loro la conquista della bandiera rossa.
Alle loro spalle si sono classificate Teresa e Angela Pinzan, sulla mascareta Verde, mentre il terzo gradino del podio è andato a Gaia Baldin e Viola Bortolan a bordo della mascareta Celeste, vincitrici della bandiera verde.
Quarta posizione per Alessia Spolaor e Lucia Rosteghin sulla mascareta Arancio, seguite da Sharol Calabro e Giulia Deste con il Rosso. Sesto posto per Irene e Sofia Penzo sulla Canarin, mentre a completare l’ordine d’arrivo sono state Jessica Vianello ed Elena Bonacin sulla mascareta Rosa.
I risultati delle competizioni: i giovanissimi
Grande equilibrio anche nella competizione dei giovanissimi su pupparini a due remi. A conquistare il successo è stato il pupparino Arancio condotto da Nicolò Padoan e Andrea Giovanni Rendine, che hanno preceduto sul traguardo il Verde di Diego Castelli e Jacopo Pierantozzi.
Terza piazza per Nicolò Scarpa e Filippo Lorenzin sul pupparino Rosso, mentre la bandiera blu è stata assegnata a Gabriele Rosan e Nicolò Bonacin sul Rosa. Quinto posto per Davide Lazzarini e Tommaso Santin sul Celeste, partiti dalla pole position, seguiti da Mattia Furian e Alvise Favaretto sul Bianco.
Settima posizione per Alberto Costantin e Sebastiano Michielan sul Maron, mentre ha chiuso la classifica il Canarin di Andrea Costantin e Gabriele Gottardo.
I risultati delle competizioni: le donne
La terza gara del pomeriggio, riservata alle donne su mascarete a due remi, ha regalato un confronto avvincente fino alle battute finali. A conquistare la bandiera rossa sono state Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi sulla mascareta Celeste, prime al termine di una prova convincente.
Alle loro spalle si sono classificate Silvia Bon e Debora Scarpa sulla Canarin, seguite da Veronica Nardin e Sanja Smerghetto sulla mascareta Maron, che hanno completato il podio. Quarta posizione per Alessia Bevilacqua e Romina Catanzaro sull’Arancio, mentre il quinto posto è andato a Luigina Davanzo e Lisa Bacciolo sulla Verde.
Seste Rachele Odessa e Giulia Tagliapietra sulla Bianco, davanti a Francesca Costantini ed Eva Allegretto sulla Rosa. Ottava posizione per Nausicaa Cimarosto e Anna Mao sulla mascareta Rosso, mentre a chiudere la classifica sono state Luisella Schiavon e Lara Vignotto sulla Viola.
I risultati delle competizioni: gli uomini
A chiudere il pomeriggio di gare è stata l’attesa sfida degli uomini su pupparini a due remi, che ha regalato emozioni e grande agonismo fino alle ultime battute. A imporsi sulle acque di Sant’Erasmo è stato il pupparino Maron di Samuele Smerghetto e Alessandro Nardin, protagonisti di una prestazione solida e determinata che ha consentito loro di tagliare per primi il traguardo e conquistare la bandiera rossa.
Alle loro spalle hanno concluso Nicolò Callegari e Gianluca Rinaldin sul pupparino Arancio, autori di una prova di alto livello che è valsa il secondo posto. A completare il podio sono stati Filippo Vianello e Riccardo Caenazzo sul Rosso, seguiti dal Viola di Andrea Rosin e Fabio Donà, quarti al termine di una gara combattuta.
Quinta posizione per Gianluigi Fongher e Nicola Massari sul Celeste, mentre il sesto posto è andato a Yuri Secco e Nicolò Schiavon a bordo del Verde. Hanno chiuso la classifica Pier Filippo Ammendola Carlon e Renzo Toso sul Rosa, settimi, davanti a Giacomo Pagin e Alvise Fusaro sul Canarin, ottavi al traguardo.
Con l’ultima bandiera assegnata si è quindi conclusa una giornata di grande sport e tradizione, che ha visto equipaggi di tutte le categorie confrontarsi lungo il campo di regata di Sant’Erasmo, confermando ancora una volta il valore e il fascino della voga alla veneta nel panorama sportivo lagunare.
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