L’apertura del festival è stata assegnata a Vincenzo Schettini, con il programma che si sposterà anche in altri luoghi della città lagunare
Mercoledì 16 settembre alle ore 19:30, in piazza Ferretto a Mestre, Vincenzo Schettini aprirà l’ottava edizione del “Festival delle Idee” con un evento a sorpresa creato ad hoc per il festival: un format nuovo che va oltre la lezione-spettacolo, con cui il professore e divulgatore scientifico approfondirà, con il rigore e la freschezza che lo contraddistinguono, temi e idee legati al mondo dei giovani, della cultura, del sociale e della scuola. Al termine dell’incontro, l’atmosfera della piazza si animerà con le selezioni musicali curate da Another Project.
Piazza Ferretto – entrata lo scorso anno a far parte del palinsesto del Festival – ospiterà poi il 17 settembre (alle ore 20) Paolo Ruffini: ironia e profondità, leggerezza e tenerezza, in un dialogo che muove anche dal suo ultimo romanzo “Io sono perfetto” e che ci invita a riconoscere la bellezza che si cela nelle fragilità, là dove l’imperfezione può farsi possibilità di meraviglia.
Venerdì 18 settembre (ore 18.30) conclude i primi tre giorni di programmazione Doggodaiily, il progetto del giovane fotografo e studente iraniano Navid Tarazi che, partito da Torino, con la domanda “Posso fare una foto al tuo cane?” ha conquistato il web e dato vita a una delle community dedicate ai cani – e da poco anche ai gatti – più seguite e amate d’Italia.
Sinergia con Fondazione musei civici di Venezia: il Festival entra nelle sedi museali
Il Festival continua la sua esplorazione del territorio e aggiunge alla programmazione nuovi luoghi e scenari di grande suggestione, che lo rendono parte integrante del paesaggio urbano e lagunare e interprete della sua identità. Da quest’anno, grazie a una nuova collaborazione con Fondazione musei civici di Venezia, gli incontri arrivano in alcune delle principali sedi museali del centro storico come Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna (Jago – 23 ottobre) e Museo di Palazzo Mocenigo (due incontri sull’artigianato veneziano dedicati alle Perle di vetro e al Merletto di Burano – 5 ottobre). Per la prima volta sarà anche alla Sala delle Colonne a Ca’ Giustinian (Levante – 6 novembre).
Tra le altre novità
Il Festival apre le porte ad alcuni dei creator più seguiti e influenti del panorama digitale italiano e dai giovani, tra cui Marco Cartasegna (progetto Torcha), Pietro Morello, Vittorio Baraldi, Esmeralda Moretti, Bianca Arrighini e Livia Viganò (progetto Factanza) e Emilio Mola.
Ci sarà anche la sezione “Veneto Wave – uno sguardo sul territorio”, dedicata a scrittori, autori, registi e produttori da tutte le province del Veneto. Protagonisti che hanno scelto di restare, di raccontare la propria terra fuori dagli stereotipi e di portare avanti i propri progetti senza necessariamente guardare altrove. Tra gli ospiti, il regista veneziano Marco Cavazzin, vincitore del premio per la miglior regia alla 79ª edizione del Festival di Locarnocon il cortometraggio d’esordio Mutrion.
Il tema dell’edizione: desiderio o dovere
Un viaggio tra la scintilla che muove l’anima e la forma che le dà direzione. Finché restano separati, viviamo divisi: il desiderio senza dovere è capriccio, il dovere senza desiderio è schiavitù. L’armonia nasce quando ciò che desideriamo diventa ciò che sentiamo di dover compiere. In questo incontro, la volontà si unisce alla libertà e l’agire non è più costrizione, ma pienezza.
Le parole della direttrice del Festival, Marilisa Capuano
“Il cartellone del Festival delle Idee 2026 si caratterizza per una estrema, inedita e originalissima varietà dell’offerta. La musica, la letteratura, gli organizzatori delle grandi macchine culturali, le giovanissime generazioni che si esprimono sul web e aprono dibattiti, la filosofia, la psicologia, la scienza. Un cartellone in cui si alternano uomini e donne, personalità di grande esperienza accanto a talenti del nuovo millennio. Il programma del Festival delle Idee 2026 si caratterizza dunque come un grande, libero, coraggioso ritratto dell’offerta culturale del nostro paese tra creatività e approfondimento, conferme e scoperte”.



