La giovane aveva utilizzato l’app, collegata alla sala operativa competente sul territorio, in un momento di forte sofferenza emotiva
Nella serata di ieri, la polizia di stato di Venezia è intervenuta tempestivamente a seguito di una segnalazione giunta direttamente tramite l’applicazione Youpol. A inviare la richiesta d’aiuto è stata una ragazza poco più che maggiorenne che, in un momento di grave sofferenza emotiva, ha utilizzato l’app per manifestare i propri intenti autolesionistici.
A seguito della segnalazione, il commissariato di Chioggia ha inviato immediatamente sul posto una pattuglia della squadra volanti. Gli agenti hanno preso subito contatto con la giovane e, con il supporto dei genitori, hanno potuto ricostruire il complesso quadro personale vissuto dalla ragazza. Con grande sensibilità e professionalità, i poliziotti hanno ascoltato a lungo la giovane, riuscendo a guadagnarsi la sua fiducia e a convincerla a desistere da qualsiasi gesto estremo.
La ragazza è stata affidata in sicurezza alle cure del personale sanitario, preventivamente allertato dagli stessi agenti.
L’applicazione Youpol
L’applicazione gratuita, nata per permettere di segnalare prontamente episodi di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti, si conferma uno strumento fondamentale e di facile accesso anche per chi si trova in una situazione di difficoltà e necessita di un contatto diretto e immediato con la polizia di stato.
L’app, infatti, a cui si può accedere sia con registrazione utente che in forma anonima, mette il fruitore direttamente in contatto con la sala operativa della questura competente per territorio, con la quale viene avviata una vera e propria chat interattiva, costituendo un punto di contatto diretto del cittadino con la polizia di stato.
Il plauso del presidente Alberto Stefani
“Dalla vicenda di Chioggia abbiamo la conferma che le potenzialità del digitale quando sono bene indirizzate possono salvare chi ha bisogno di aiuto, ma soprattutto che la sensibilità umana e la capacità d’ascolto, come quella dimostrata dagli agenti della Polizia di Stato, rimangono determinanti e insostituibili”.

“Gli agenti hanno dimostrato grande professionalità riuscendo a coniugare le risorse della tecnologia con l’umanità indispensabile in una situazione simile. Ricevuta la segnalazione hanno preso contatto con la giovane e con il supporto dei genitori sono riusciti a intervenire nella delicatissima circostanza. A tutti coloro che si sono adoperati in questa operazione rivolgo un particolare apprezzamento e un ringraziamento. Ancora una volta, con successo, le Forze dell’Ordine si sono confermate al servizio del cittadino” conclude Stefani.



