Nei prossimi giorni l’evento vedrà la partecipazione, tra gli altri, degli scrittori Ameya Gabriella Canovi e Massimo Carlotto
Oggi l’inaugurazione di Mestre Bookfest, a partire dalle 18.30, alla presenza del sindaco Simone Venturini. Il festival (promosso e organizzato da Comune di Venezia e Confcommercio Mestre) trasformerà la città di Mestre in un palcoscenico culturale diffuso, in cui autori e lettori si incontreranno generando nuove occasioni di scambio e arricchendo il tessuto sociale ed economico del territorio.
L’intervento di Canovi
Da domani, giovedì 4 giugno, la rassegna entrerà nel vivo: alle 18.30 il chiostro dell’M9 accoglierà la psicologa, Phd e scrittrice Ameya Gabriella Canovi (con un incontro moderato dalla giornalista Lisa Rossi): esperta nello studio della dipendenza affettiva, ha una lunga esperienza di sostegno a persone intrappolate in relazioni disfunzionali; è conosciuta sul web e sui social per il podcast “Intrecci” e sul piccolo schermo è spesso ospite, in qualità di esperta, alle trasmissioni “Amore criminale” e “Sopravvissute“.
Presenterà, dopo il successo di “Dentro di me c’è un posto bellissimo” (130 mila copie), il nuovo “Le stelle non sono mai sole“, edito da Vallardi: “Ogni giorno incrociamo sguardi, intrecciamo parole, entriamo in relazione con chi ci circonda – ha spiegato l’autrice – siamo animali sociali, abbiamo bisogno di una comunità per essere felici, accolti, visti. Ma aprirci a chi abbiamo di fronte talvolta ci spaventa, temiamo di farci del male perché questo ci costringe ad abbassare le difese e a mettere in discussione le certezze che ci proteggono. E allo stesso tempo ci imprigionano“. In questo libro Ameya Gabriella Canova ci invita così ad aprirci al mondo: ogni incontro, anche se doloroso, vale la pena di essere vissuto.
L’intervento di Carlotto
Dopo cena, alle ore 21, sul palco di piazza Ferretto salirà Massimo Carlotto: era il 2024 quando lo scrittore, fra i maestri del noir italiano, venne al Mestre Bookfest per presentare il romanzo “Trudy”.
Il gradito ritorno è in occasione della riedizione del libro “La terra della mia anima“, un capitolo della serie dedicata a Marco Buratti, per tutti l’Alligatore; ex musicista e cantante blues, ex detenuto, investigatore senza licenza e con una passione fin troppo smodata per il calvados (un distillato a base di sidro di mela), ritroverà in questo racconto Beniamino Rossini: un po’ il suo alter ego e un po’ la sua nemesi, vecchio contrabbandiere, conoscitore di rotte illegali e di regole non scritte e, tra l’altro, personaggio che nella realtà esiste davvero (a cui proprio Carlotto ha dedicato un libro nel lontano 2006). Modererà l’incontro, in questo caso, Paola Sartore della Fondazione di Venezia.



