Pavanetto: “L’amministrazione regionale ha dimostrato grande efficienza a vantaggio dei lavoratori, del territorio e dell’economia regionale”
Il Veneto supera gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per le politiche attive del lavoro. A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno 2026 del Pnrr, la Regione registra risultati superiori alle attese nell’ambito del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), destinato a favorire l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro attraverso percorsi di orientamento e formazione.
Pavanetto: “Formati più beneficiari del previsto, avanti anche gli interventi per il turismo nel Delta del Po”
“Non solo abbiamo raggiunto il target regionale nel programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori, ma sono stati formati beneficiari aggiuntivi rispetto ai numeri richiesti nell’ambito del PNRR. Al 30 aprile 2026 sono stati raggiunti 281.636 beneficiari, il 115% del target previsto. L’amministrazione regionale ha dimostrato grande efficienza a vantaggio dei lavoratori, del territorio e dell’economia regionale. Ha saputo cogliere al meglio le opportunità offerte da Pnrr in uno dei settori, quello del mercato del lavoro, che più deve confrontarsi con il nuovo contesto socio-economico, con la sfida demografica, e il tema del mismatch competenze. Ringrazio gli uffici per questo importante risultato”. Con queste parole il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Lavoro e al Turismo, Lucas Pavanetto, traccia il bilancio delle attività svolte nel settore occupazionale grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
I risultati, spiega l’assessore, erano stati centrati già alla fine del 2025. “Già a dicembre scorso – prosegue Pavanetto– sono stati raggiunti i target del Programma, con 264.117 beneficiari totali raggiunti, di cui 88.770 formati e 36.084 utenti che hanno seguito un percorso di formazione digitale, saliti rispettivamente a quota 92.992 e 37.732 al 30 aprile 2026. Il 66% dei beneficiari ha seguito il percorso Upskilling, che prevede cioè una formazione di breve o media durata per un più rapido reinserimento nel mercato del lavoro, un dato che riflette le reali necessità del territorio regionale. Il 19% ha seguito il percorso di reinserimento occupazionale, rivolto a quei lavoratori che non hanno grandi gap di competenze da colmare se non un eventuale rafforzamento in campo digitale. Solo l’11% è entrato nel percorso Reskilling dedicato invece a chi necessita una riqualificazione di lunga durata”.
I dati evidenziano come la maggior parte degli utenti abbia scelto percorsi di aggiornamento professionale mirati e di durata contenuta, pensati per favorire un rapido ritorno all’occupazione. Una quota più ridotta ha invece seguito percorsi di riqualificazione più lunghi e strutturati, destinati a chi necessita di acquisire competenze completamente nuove per rientrare nel mercato del lavoro.
Accanto agli interventi sul fronte occupazionale, proseguono anche i progetti finanziati nel settore turistico attraverso il Piano Nazionale Complementare. Tra le iniziative più rilevanti figura il “Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del parco del Delta del Po”, sviluppato congiuntamente da Veneto ed Emilia-Romagna insieme agli Enti Parco regionali.
L’investimento
L’investimento complessivo ammonta a 55 milioni di euro, dei quali 25 destinati al Veneto. Tra gli interventi già realizzati figurano 13 dei 14 pontili previsti nell’area fluviale e lagunare del Delta del Po veneto, per un valore di 1,5 milioni di euro, oltre all’acquisto di due treni ibridi per un investimento di 3,5 milioni.
Proseguono inoltre i lavori legati alle ciclovie VENTO e Adriatica, che comprendono nuove passerelle ciclabili, percorsi pedonali e collegamenti con le stazioni ferroviarie, con l’obiettivo di migliorare la mobilità sostenibile e la fruizione turistica del territorio.
È invece in fase di collaudo il nuovo centro ex Ceac di Ca’ Pisano, a Porto Viro, destinato al recupero delle tartarughe marine. L’intervento ha richiesto un investimento di un milione di euro.
Guardando al futuro, è in corso la progettazione definitiva del progetto di valorizzazione dei siti archeologici e turistici di Adria, San Basilio e Loreo. L’opera, che punta a rafforzare l’offerta culturale e turistica dell’area del Delta del Po, ha come orizzonte il completamento dei lavori entro il 2028.



