I due consiglieri dichiarano l’importanza di “mettere al centro la tutela delle persone fragili”
Le dichiarazioni del capogruppo del Partito democratico, Giovanni Manildo, e la vicepresidente della commissione Sanità e Sociale, Chiara Luisetto, in merito alla ripartenza dell’iter per la riforma delle case di riposo pubbliche in Veneto.
“Sulla riforma delle Ipab la nostra posizione è di completa e costruttiva disponibilità al dialogo, ma a una condizione precisa: al centro di ogni scelta legislativa ci devono essere la tutela degli ospiti, la qualità dell’assistenza e i diritti delle famiglie, non i soli equilibri di governance e di gestione degli enti”.

“La riforma delle strutture deve essere inserita all’interno di una visione organica e di un piano d’azione ben più ampio sulla non autosufficienza. Negli ultimi anni il profilo di chi invecchia è cambiato profondamente: l’età media degli ospiti si è alzata e i loro bisogni assistenziali sono diventati sempre più complessi e delicati. È a queste necessità, presenti e future, che la Regione deve dare risposte strutturali – sostengono i consiglieri -. Un approccio che dovrà definire standard assistenziali elevati e vincolanti, garantire una dotazione finanziaria certa e prevedere un numero di impegnative di residenzialità coerente con la reale platea dei non autosufficienti. Senza una copertura adeguata delle impegnative, si rischia di scaricare il costo delle rette sulle famiglie come già accade, lasciando le strutture in uno stato di costante sofferenza gestionale”.
“Dopo anni di rinvii e annunci, il Veneto ha bisogno di una riforma vera e coraggiosa. Lavoreremo affinché il testo finale metta al primo posto la dignità delle persone fragili e la sostenibilità del nostro sistema sociosanitario”, concludono Manildo e Luisetto.



