Al via nella sede dell’Ordine degli Ingegneri il ciclo di seminari tecnici con 35 relatori. Al centro diagnostica, sicurezza, valutazioni tecniche e ruolo dei consulenti nei procedimenti giudiziari
Oltre 300 partecipanti, 35 relatori e tre giornate dedicate all’ingegneria forense. Ha preso il via questa mattina a Treviso “TVF2026 – Treviso Forensic”, il ciclo di seminari tecnici organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso e dall’Associazione Ingegneri della Provincia di Treviso. L’appuntamento, a cadenza biennale, è arrivato alla sesta edizione e vede la partecipazione di professionisti provenienti da diversi territori italiani, tra presenze in sala e collegamenti online.
Treviso si conferma così sede di un appuntamento dedicato alle competenze tecniche applicate all’ambito forense, con un programma che affronta i temi più avanzati della diagnostica, della sicurezza e della valutazione tecnica. I seminari si svolgono nella sede dell’Ordine, in Prato della Fiera 23, e coinvolgono docenti universitari, professionisti specializzati e tecnici esperti provenienti anche da importanti realtà aziendali.
La prima giornata è dedicata ai fenomeni di infiltrazione e condensa, partendo dagli aspetti teorici per arrivare alle metodologie strumentali di rilievo e alle tecniche per intervenire sui difetti costruttivi. Nel pomeriggio il focus si sposta sull’isolamento dell’involucro edilizio, con approfondimenti sui sistemi ETICS, sulla qualità dell’involucro e sui materiali destinati a migliorare il comfort termoigrometrico.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Alessandro Turchetto, che ha sottolineato il ruolo assunto dalla manifestazione nel panorama nazionale. “Treviso Forensic 2026 conferma Treviso tra i punti di riferimento nazionali dell’ingegneria forense. L’affluenza mostra con chiarezza quanto sia forte la richiesta di competenze tecniche solide e aggiornate, oggi decisive nei procedimenti giudiziari. La giustizia ha bisogno di consulenti preparati, capaci di leggere i fenomeni tecnici con rigore e responsabilità. Per questo investire nella formazione continua non è un’opzione: è la condizione per garantire accertamenti affidabili e un reale supporto all’attività dei tribunali. Quest’anno abbiamo voluto dedicare la sessione sui microinquinanti emergenti alla memoria del prof. Ing. Alberto Pivato, ideatore di TVF e figura che ha saputo unire ricerca, tecnica e visione. È un modo per proseguire il suo lavoro e valorizzare l’approccio multidisciplinare che ha reso questo evento tra i più importanti nel panorama nazionale”.
Turchetto ha poi richiamato anche il tema dei compensi dei consulenti tecnici, alla luce della recente sentenza del TAR Lazio. “L’edizione 2026 arriva in un momento particolarmente significativo, segnato dalla recente sentenza del TAR Lazio sui compensi degli ausiliari della magistratura: un passaggio che riporta al centro il valore del lavoro dei consulenti tecnici, la loro funzione pubblica e la necessità di riconoscerne responsabilità e competenze. Treviso Forensic continua a essere il luogo dove questo confronto si consolida: qui si costruiscono strumenti concreti, si rafforza una cultura professionale più consapevole e si alimenta quella multidisciplinarità che oggi è indispensabile per garantire accertamenti tecnici affidabili e utili alla giustizia”.
Nei saluti istituzionali è intervenuta anche la presidente del Tribunale di Treviso, Daniela Ronzani, che ha evidenziato il rapporto tra il mondo della giustizia e quello delle professioni tecniche, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’ingegnere forense. “L’evento Treviso Forensic pone al centro temi di particolare rilievo tecnico-scientifico, confermando il ruolo essenziale che l’ingegneria svolge nell’accertamento dei fatti a tutela dei diritti. Desidero in particolare valorizzare la figura dell’ingegnere forense, professionista che mette le proprie competenze specialistiche al servizio della giustizia con rigore metodologico, indipendenza e senso di responsabilità. Nella sua attività quale consulente tecnico, l’ingegnere non è soltanto chiamato a individuare le cause, ricostruire gli eventi o valutare criticità strutturali, ma contribuisce concretamente alla formazione del convincimento del giudice, offrendo un supporto tecnico indispensabile per l’accertamento della verità processuale”.
Sull’importanza delle valutazioni tecniche è intervenuto anche Silvio Pagano, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso, richiamando le ricadute dei temi affrontati nel seminario sull’attività del Corpo nazionale. “Alcuni degli argomenti che affrontiamo oggi ci vedono con un ruolo chiaramente attivo nell’ambito dei controlli e dei compiti di polizia giudiziaria. La valutazione tecnica è un elemento imprescindibile per affrontare le problematiche che incontriamo quotidianamente”.
Il vicesindaco di Treviso, Alessandro Manera, ha invece posto l’accento sulla necessità di distinguere le valutazioni professionali dalle informazioni e interpretazioni che circolano sui social. “È importante avere valutazioni tecniche oggettive, chiare, che ci dicano se su quel ponte possiamo transitare o meno, se quell’albero a cui siamo affezionati rischia di cadere facendo del male a qualcuno o meno. Oggi esiste una narrativa tecnica sui social media che rischia di sovrapporsi alle competenze professionali. Se non torniamo ad avere una società che crede ai pareri tecnici fondati, rischiamo che in un angolo di internet qualcuno riesca a costruire interpretazioni non correlate e non suffragate da valori tecnici”.
Dal mondo dell’avvocatura è arrivato il contributo di Diego Casonato, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Treviso, che ha sottolineato la crescente necessità di collaborazione tra professionisti del diritto e tecnici.“Molte volte il CTU-Consulente Tecnico d’Ufficio affronta argomenti specifici che richiedono competenze altamente specialistiche. Le responsabilità dei professionisti tecnici sono numerose: dalla conformità dei materiali all’obbligo di vigilanza, fino alle possibili responsabilità penali. È importante rafforzare il dialogo tra ingegneri e avvocati, anche attraverso momenti formativi condivisi.”
A ricordare la crescita della manifestazione è stato Fabio Bonfà, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (ordini aderenti Padova-Treviso-Verona), che ha sottolineato come il patrocinio della Federazione accompagni Treviso Forensic fin dalla prima edizione. “La Federazione ha concesso il patrocinio fin dalla prima edizione, nel 2016. In questi dieci anni l’iniziativa è cresciuta fino a diventare un appuntamento molto apprezzato non solo nel territorio trevigiano e veneto, ma anche a livello nazionale. Uno dei punti di forza di Treviso Forensic è il confronto tra competenze e professionalità diverse: l’ingegneria forense è necessariamente dialogo tra esperienze differenti”.
Sul tema dei compensi dei consulenti tecnici è intervenuta anche Carla Cappiello, vicepresidente vicaria del Consiglio Nazionale Ingegneri, che ha richiamato la recente sentenza del TAR Lazio e il percorso di revisione delle tariffe giudiziarie. “La sentenza ha imposto ai ministeri competenti l’aggiornamento ISTAT delle tariffe giudiziarie dei consulenti tecnici d’ufficio. Ma non basta: siamo ancora in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale di revisione generale delle tariffe giudiziarie, un tema sul quale il CNI, insieme agli Ordini territoriali, ha lavorato moltissimo”.
Il programma proseguirà domani con una giornata dedicata ai cedimenti strutturali, alle diagnosi geotecniche e alle nuove tecniche per il consolidamento dei terreni. Sarà poi affrontato il tema delle strutture in legno, con particolare attenzione a patologie, durabilità, diagnosi e interventi di riabilitazione degli elementi lignei.
La terza e ultima giornata si aprirà con un approfondimento sul ruolo del Consulente Tecnico di Parte nei procedimenti penali relativi agli infortuni sul lavoro. Seguirà una tavola rotonda sui microinquinanti emergenti, con focus sul quadro normativo, sui PFAS e sulle responsabilità penali.
La tavola rotonda sarà dedicata alla memoria del professor ingegner Alberto Pivato, fondatore e anima di Treviso Forensic. Nel pomeriggio i lavori si concentreranno invece sulle colonnine di ricarica nelle autorimesse, con la partecipazione dei vertici del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso.
Treviso Forensic gode del sostegno del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e della Federazione Ordini Ingegneri Veneto e del patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Consiglio Nazionale Forense, Ordine degli Avvocati di Treviso, Consulta Ordini e Collegi delle Professioni Tecniche della provincia di Treviso e Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova.



