La legge arriva in Aula, Luisetto: “La seduta del prossimo 29 settembre va vista in questo senso come un traguardo storico”
La nuova legge del Veneto sui Caregiver familiari arriva all’ultimo passaggio. La Commissione sociosanitaria del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il testo del Progetto di legge n. 81, “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del Caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”.
Ora manca soltanto il voto dell’Aula consiliare, fissato per il prossimo 29 settembre. Ad annunciarlo è la consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Quinta Commissione, Chiara Luisetto, prima firmataria del provvedimento. Il testo, infatti, era stato condiviso nei mesi scorsi anche dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che lo ha cofirmato e ha contribuito direttamente al suo rafforzamento.
“Con l’approvazione unanime del testo di legge da parte della Commissione sociosanitaria, la nuova legge sui Caregiver familiari termina il suo iter ed è attesa solo dall’ultimo passaggio decisivo, il prossimo 29 settembre, in Aula consiliare”, spiega Luisetto.

Il provvedimento punta a riconoscere formalmente il ruolo delle persone che assistono e si prendono cura di un familiare, valorizzandone l’attività e prevedendo forme di sostegno. Il percorso di elaborazione della legge ha coinvolto associazioni, Terzo settore e organizzazioni sindacali, oltre a persone che hanno portato la propria esperienza diretta.
“Esprimo grande soddisfazione, perché siamo arrivati al termine di un percorso costruttivo che ha arricchito questa normativa, grazie alle audizioni con le associazioni, le realtà del Terzo settore, le forze sindacali e i contributi di chi ha messo a disposizione la propria esperienza diretta. La seduta del prossimo 29 settembre – spiega la consigliera – va vista in questo senso come un traguardo storico, a lungo atteso da oltre 600 mila Caregiver in Veneto. Figure preziose che meritano di essere formalmente riconosciute e sostenute concretamente attraverso questa legge, in modo da alleggerire il loro enorme carico assistenziale”.



