L’annuncio del presidente Alberto Stefani nel corso del Vinitaly a Verona: “Lo Spazio è importante per il Veneto, ma anche il Veneto è importante per lo Spazio”
Si terrà a Venezia, dall’11 al 13 maggio, la quarta edizione di Space Meetings Veneto, ospitata ancora una volta negli spazi del Venezia Terminal Passeggeri. L’annuncio è arrivato durante Vinitaly, dove il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani ha tracciato anche un bilancio dei risultati raggiunti dal 2023 e delineato le prospettive del comparto aerospaziale veneto. All’incontro erano presenti, tra gli altri, gli assessori Massimo Bitonci e Filippo Giacinti, insieme a Federico Zoppas, Elena Graus e Federico Caner.
“Lo Spazio è importante per il Veneto, ma anche il Veneto è importante per lo Spazio – ha affermato Stefani -. Siamo ormai riconosciuti come realtà importante nel mondo della Space Economy da più punti di vista, come territorio capace di attrarre investimenti e di sviluppare un’imprenditoria dinamica e innovativa”.
Il Veneto può contare su un ecosistema aerospaziale strutturato, organizzato nella Rete Innovativa Regionale AIR, che riunisce oltre 100 imprese e le quattro università del territorio. Un sistema che genera un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro e coinvolge circa 5.500 addetti.
Stefani ha sottolineato anche l’impatto economico del settore: “Lo spazio è una sfida tecnologica, industriale ed economica dove ogni euro investito nello spazio ne genera 6 nell’economia non spaziale. Ogni posto di lavoro creato nello spazio ne attiva 4 in altri settori. Sono dati che ci dicono con chiarezza che investire nel settore significa generare valore sul territorio, in modo ampio, duraturo e diffuso. Lo dimostra la missione Artemis II in orbita lunare che in questi giorni ci appassiona e vede coinvolte anche aziende venete: questo ci rende molto orgogliosi”.
Accanto alla dimensione industriale, l’evento punta a rafforzare anche il ruolo internazionale del Veneto. “I numeri della prossima edizione sono in forte crescita: +20% rispetto al 2025, con oltre 250 fornitori ed espositori e 150 buyer internazionali – ha spiegato Stefani -. Ci siamo posizionati all’interno di un palinsesto di eventi internazionali già molto ricco ma abbiamo trovato una nostra specifica collocazione e i numeri delle partecipazioni lo confermano”. E l’obiettivo è di lungo periodo: “Costruire, anche attraverso eventi come questo, una nuova fase di crescita per il Veneto. Una fase in cui spazio significa economia, formazione, innovazione”.
Zoppas: “Tre priorità: attrarre talenti, accelerare la transizione verso il New Space Economy e fare dell’economia cis-lunare il capitolo più ambizioso della crescita industriale”
A evidenziare il valore del sistema veneto è anche Federico Zoppas: “Il Veneto ha dimostrato con i fatti di essere molto più di un distretto tradizionale: è un ecosistema dell’innovazione aerospaziale che genera valore reale – ha aggiunto –. In questi anni, grazie a Space Meetings Veneto, la Rete ha permesso di portare al tavolo di European Space Agency, Agenzia Spaziale Italiana e dei grandi prime contractor mondiali un sistema interconnesso, ricco di competenze e tecnologicamente avanzato”.
“Guardando al futuro, vedo tre priorità – ha continuato Zoppas –: la prima è trattenere i talenti. Artemis II ci ricorda che l’industria italiana può volare fino alla Luna, ma i giovani ingegneri che la progettano devono trovare anche qui in Veneto le condizioni per realizzare i loro progetti. La seconda è accelerare la transizione verso il New Space Economy: le costellazioni di piccoli satelliti e l’in-orbit servicing sono terreni fatti su misura per la nostra manifattura di precisione. La terza è fare dell’economia cis-lunare – i sistemi di supporto vitale, i moduli abitativi, le infrastrutture delle missioni Artemis – il capitolo più ambizioso della nostra crescita industriale. La Rete sta “tessendo” relazioni per rafforzare la visibilità internazionale delle PMI venete. Ora l’obiettivo che ci diamo insieme alla Regione è quello di attuare una politica industriale in grado di trasformare quella reputazione in strumenti concreti: finanza, normativa, formazione”.
Tra le caratteristiche distintive di Space Meetings Veneto anche un Investment Forum dedicato agli investimenti nella Space Economy, un focus sul rapporto tra spazio e agricoltura – con l’iniziativa sulla “Luna Economy” realizzata insieme a Veneto Agricoltura – e l’apertura al pubblico grazie al coinvolgimento del Festival delle Idee. Forte anche l’attenzione ai giovani, con oltre 500 studenti coinvolti già nella scorsa edizione.
Proprio ai giovani è dedicata la challenge VeneToStars: “un messaggio chiaro – ha detto Stefani -: che il Veneto crede nei giovani, li vuole protagonisti, e mette loro a disposizione il proprio ecosistema per far nascere nuove idee. Vogliamo stimolare la creatività, l’imprenditorialità e il talento dei giovani europei, offrendo loro l’opportunità di lavorare a soluzioni reali per il nostro territorio”.
L’edizione 2026 della sfida è focalizzata sull’utilizzo dei dati spaziali per l’AgriTech e ha già fatto registrare numeri record: 28 team candidati e circa 100 giovani innovatori provenienti da nove Paesi europei, con un’età media di 22 anni.
I risultati delle edizioni precedenti confermano la crescita dell’evento: oltre 170 espositori, più di 5.000 incontri business-to-business, 3.500 partecipanti da 25 Paesi e oltre 500 studenti coinvolti. Numeri che consolidano Space Meetings Veneto come un punto di riferimento internazionale per il settore.
Con l’edizione 2026, la Regione punta dunque a rafforzare ulteriormente una filiera strategica per il futuro, capace di unire innovazione tecnologica, sviluppo economico e valorizzazione dei giovani talenti.


