Raccanello: “L’accordo raggiunto consolida il valore ambientale e identitario del tartufo del Grappa“
Il Comune di Pieve del Grappa ha accolto con soddisfazione la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’associazione nazionale Città del Tartufo e Pefc Italia (Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale) finalizzato alla certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene e alla promozione di una gestione sostenibile del patrimonio forestale. L’accordo (siglato nei giorni scorsi a Roma nell’ambito del forum della Pubblica Amministrazione, a cui ha partecipato anche una rappresentanza dell’amministrazione Comunale) rappresenta un importante passo avanti per la tutela degli ecosistemi boschivi e per la valorizzazione del tartufo quale indicatore della salute ambientale dei territori. Per Pieve del Grappa, realtà che da anni promuove e valorizza il tartufo del Grappa come una delle proprie eccellenze enogastronomiche e naturalistiche, la notizia assume un significato particolarmente rilevante.
Rampin: “Il riconoscimento rafforza il valore del lavoro svolto in questi anni“
“Si tratta di un accordo molto importante che riconosce il legame profondo tra la presenza del tartufo e la qualità dell’ambiente naturale – ha commentato al riguardo il sindaco di Pieve del Grappa, Annalisa Rampin – il Tartufo del Grappa non rappresenta soltanto un prodotto di pregio, ma è anche il risultato di un ecosistema boschivo sano, ricco di biodiversità e tutelato nel tempo. Sapere che oggi il tartufo viene riconosciuto come bioindicatore della salubrità forestale rafforza ulteriormente il valore del lavoro svolto in questi anni per la promozione e la salvaguardia di questa risorsa. Anche perché siamo stati i primi all’interno della biosfera Unesco a certificare il nostro ampio patrimonio forestale“.
L’accordo tra Anct e Pefc punta infatti a diffondere tra gli enti aderenti strumenti e buone pratiche per una gestione sostenibile delle aree forestali, favorendo la conservazione della biodiversità e contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno inciso anche sulla produzione spontanea del tartufo. “Per un territorio come il nostro – ha concluso il primo cittadino pievesino – la tutela dei boschi significa tutelare un patrimonio ambientale, culturale ed economico. D’altronde, il Grappa è conosciuto anche per la qualità dei suoi tartufi e per il lavoro svolto da cavatori, associazioni e operatori del settore. Iniziative come questa contribuiscono quindi a creare maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare gli habitat naturali e di adottare modelli di gestione sempre più attenti alla sostenibilità“.



