Bitonci: “La distruzione creativa generata dall’IA va gestita come opportunità, non come pretesto”
Non solo tecnologia, l’intelligenza artificiale è un vero e proprio fattore di “distruzione creativa” e riconfigurazione industriale, come spiega l’Assessore regionale Massimo Bitonci :”La crisi genera la distruzione di ordini e equilibri precedenti e va, sì, letta in termini difensivi, lavorando sulle conseguenze traumatiche, in particolare sociali, ma bisogna coglierla anche in ottica di opportunità.”
La Regione Veneto sta infatti rafforzando l’Unità di crisi aziendali, portandola nell’ambito dello sviluppo economico per favorire reindustrializzazioni e riconfigurazioni produttive. “Oggi – spiega Bitonci – riusciamo a gestire le crisi con un processo ordinato, che ci consente di riconoscerne le cause, di valutare le opzioni e di costruire soluzioni condivise con le imprese e le parti sociali.”
Sull’episodio Investcloud a Venezia – Marghera, l’assessore chiarisce: “È importante che l’IA non venga assunta come pretesto per le delocalizzazioni, comunque legittime, ma su cui deve esercitarsi la responsabilità sociale dell’impresa e su cui vanno valutate tutte le opzioni, anche quelle di subentro di altri imprenditori e/o di reindustrializzazione.”
Bitonci ricorda anche come l’IA sia ormai parte della vita quotidiana: “in Cina i robot, da un po’, fanno il servizio in camera negli alberghi, ma, senza andare così lontano, qui da noi, a Mestre, servono il Sushi ai tavoli. I primi robot umanoidi non sono più fantascienza e sono in vendita su internet al costo di un’auto, oggi.”
In conclusione, l’assessore ricorda come “la Regione investe direttamente proprio nei settori del cloud e dell’intelligenza artificiale, anche in collaborazione con Università e sistema camerale.”
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