Il consigliere regionale di Riformisti Veneti in Azione commenta il via libera della Camera alla legge delega: “Il Veneto può diventare un polo di ricerca grazie all’Università di Padova”
L’approvazione alla Camera del Disegno di legge delega sul nucleare sostenibile riporta al centro del dibattito politico il tema dell’energia nucleare e del futuro energetico del Paese. Il provvedimento, che dovrà ora passare all’esame del Senato, punta a definire il quadro normativo per l’eventuale sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione in Italia.
A commentare il voto è il consigliere regionale veneto Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione), che accoglie positivamente il via libera della Camera ma invita a non considerare concluso il percorso. “L’approvazione alla Camera del Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile rappresenta un passo avanti importante per il futuro energetico del Paese. È una scelta che va nella direzione della sicurezza energetica, della decarbonizzazione e della competitività del nostro sistema produttivo”.
Secondo Rocco, il tema del nucleare deve essere affrontato senza pregiudizi ideologici e con un approccio basato sui dati scientifici e sulle esigenze energetiche del Paese. “Riformisti Veneti in Azione sostiene da anni la necessità di riportare il tema del nucleare nel dibattito pubblico senza pregiudizi ideologici. Va riconosciuto a Carlo Calenda il merito di aver portato avanti con determinazione una battaglia spesso impopolare, ma fondata su dati scientifici ed esigenze concrete del Paese. Oggi si apre finalmente una fase nuova”.
Il consigliere regionale sottolinea tuttavia che l’approvazione della legge delega rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso più ampio. “Non è il momento dei trionfalismi. Questa legge delega è un primo passo, ma il vero banco di prova sarà la capacità di tradurre gli indirizzi politici in scelte concrete, con tempi certi, regole chiare e investimenti adeguati. Servono pragmatismo e serietà, perché la transizione energetica non si realizza con gli slogan“.
Rocco richiama inoltre il ruolo che dovranno avere le Regioni nella definizione della strategia energetica nazionale e ribadisce la necessità di integrare nucleare e fonti rinnovabili. “Anche i territori dovranno fare la loro parte. Il nucleare non è alternativo alle fonti rinnovabili: al contrario, l’obiettivo deve essere costruire il miglior mix energetico possibile, come dimostrano Paesi europei quali Francia e Spagna, che combinano nucleare e rinnovabili per garantire energia pulita, stabile e competitiva. L’Italia deve guardare a questi esempi, superando le contrapposizioni ideologiche”.
Nella sua analisi, il consigliere individua anche un possibile ruolo strategico per il Veneto sul fronte della ricerca e dell’innovazione tecnologica. “L’Università di Padova dispone di competenze scientifiche e strutture di eccellenza che potrebbero renderla un punto di riferimento nazionale nello sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione. Sarebbe un’opportunità importante per attrarre investimenti, valorizzare la ricerca e trattenere sul territorio giovani talenti altamente qualificati”.
“Questa sera alle ore 20.30, parteciperò a un incontro pubblico sul tema, presso il Primhotel di Oderzo insieme a esperti del settore, per approfondire con i cittadini prospettive e sfide della politica energetica italiana”, conclude Rocco.



