Nuovo bando regionale per sostenere imprese e professionisti che investono in innovazione, digitalizzazione e nuovi prodotti e servizi. Contributi a fondo perduto fino a 140 mila euro e domande dal 15 ottobre
Oltre 4,2 milioni di euro per sostenere la crescita delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo. È la dotazione della seconda edizione del bando approvato dalla Giunta regionale del Veneto nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, con l’obiettivo di finanziare investimenti in innovazione, nuove tecnologie, digitalizzazione e sviluppo di prodotti e servizi.
Il contributo regionale è a fondo perduto e copre il 70% della spesa ammissibile. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese che operano in Veneto nei settori delle arti dello spettacolo e visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei nuovi media, della musica e dell’editoria. Sono ammessi anche i liberi professionisti, purché abbiano sede legale o un’unità operativa in Veneto.
“Le imprese culturali e creative venete hanno dimostrato negli anni una straordinaria capacità di crescere, innovare e competere sul mercato nazionale e internazionale. Con questo bando da oltre quattro milioni di euro (fondi europei del PR FESR 2021-2027) la Regione mette a disposizione uno strumento concreto per sostenere chi investe nell’innovazione di prodotto, di servizio e di processo. Musei, teatri, case editrici, produzioni audiovisive, imprese del design e della musica: se operano in Veneto e vogliono fare il salto di qualità, questo bando è per loro”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.
Investimenti fino a 200 mila euro
Il progetto dovrà prevedere una spesa ammissibile di almeno 15 mila euro. Il contributo massimo ottenibile è di 140 mila euro, corrispondente al 70% della spesa finanziabile, per progetti che possono quindi arrivare a circa 200 mila euro di investimento. Le spese possono essere sostenute a partire dal 1° settembre 2025.
Sono finanziabili l’acquisto di strumenti, attrezzature e impianti, lo sviluppo di programmi informatici, le consulenze specialistiche, i servizi affidati all’esterno e le attività di promozione e commercializzazione.
Particolare attenzione viene riservata alla digitalizzazione del patrimonio culturale, con interventi destinati a favorirne la conservazione, l’utilizzo e l’accessibilità. Nella valutazione dei progetti saranno premiati anche il livello di innovazione, l’impatto culturale, la transizione digitale, la capacità di fare rete e la valorizzazione dei sistemi territoriali.
Il bando rappresenta la seconda edizione della misura regionale. La prima aveva messo a disposizione 7 milioni di euro e aveva portato al finanziamento di 64 progetti sui 104 risultati ammissibili.
Giacinti: “La trasformazione digitale può offrire nuove opportunità”
Per l’assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti, il settore culturale e creativo rappresenta ormai una componente importante dell’economia veneta. “Le imprese culturali e creative rappresentano una filiera economica rilevante per il Veneto e investire in questo settore significa sostenere non solo la produzione culturale, ma anche competenze e occupazione – ha dichiarato l’assessore -. Vogliamo con questo bando accompagnarne la crescita e rafforzarne la capacità di rispondere all’evoluzione dei mercati, sostenendo investimenti in innovazione e tecnologie digitali per rendere le imprese più competitive, efficienti e capaci di sviluppare nuovi prodotti e servizi. La risposta alla prima edizione, con 104 proposte progettuali ammissibili e 64 imprese finanziate, ci conferma che esiste una domanda concreta di investimento da parte di questo comparto. La trasformazione digitale può offrire nuove opportunità di sviluppo e nuovi strumenti per comunicare, raggiungere i propri pubblici e valorizzare le proprie attività”.
Bitonci: “Oltre 4,2 milioni per imprese e professionisti veneti”
Sul valore economico del comparto insiste anche l’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, che sottolinea come il nuovo bando punti a trasformare le risorse europee in investimenti e competitività. “Le imprese culturali e creative sono a tutti gli effetti una componente importante del nostro sistema economico e produttivo, perché mettono insieme talento, innovazione, tecnologia e capacità di stare sui mercati”.
“Con questo bando mettiamo oltre 4,2 milioni di euro di fondi europei a disposizione di imprese e professionisti veneti che vogliono investire e crescere, con un contributo a fondo perduto del 70% che rende più sostenibili anche progetti ambiziosi. Il risultato della prima edizione, con 64 progetti finanziati, ci dice che c’è una domanda concreta e che il nostro tessuto imprenditoriale è pronto a cogliere queste opportunità. Il nostro obiettivo è fare in modo che i fondi europei diventino investimenti, innovazione e nuova competitività per il Veneto, sostenendo anche quei settori in cui creatività e capacità imprenditoriale possono diventare vero valore economico e occupazionale”, ha concluso.
Domande aperte dal 15 ottobre
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sistema Fondi.RVE della Regione del Veneto, dalle ore 10 del 15 ottobre 2026 alle ore 17 del 19 gennaio 2027. I progetti dovranno essere completati e operativi entro il 31 maggio 2029. La gestione tecnica, finanziaria e amministrativa del bando è affidata ad AVEPA, in qualità di Organismo Intermedio.
Per informazioni è possibile rivolgersi ad AVEPA al numero 049 7708711 o all’indirizzo gestione.fesr@avepa.it.



