UPI Veneto al Direttivo nazionale di Roma. Pasini: “Il riallineamento dei mandati è un primo passo”. A ottobre l’Assemblea nazionale di Imperia per definire le proposte per la prossima legislatura
Un primo passo verso il riordino delle Province, ma anche la richiesta di andare oltre e arrivare a una riforma complessiva dell’ordinamento degli enti. È quanto emerso dal Direttivo nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), che si è riunito ieri a Roma e al quale ha partecipato anche la delegazione dell’Unione Province del Veneto.
Tra i temi principali del confronto c’è stato il percorso di riforma dell’ordinamento provinciale, a partire dal recente intervento sulla durata dei mandati dei Consigli provinciali. L’obiettivo è riallinearne la scadenza con quella dei Presidenti delle Province, superando così una delle conseguenze della riforma introdotta dalla legge 56 del 2014, la cosiddetta legge Delrio.
Al Direttivo nazionale hanno partecipato Flavio Pasini, presidente di UPI Veneto, vicepresidente nazionale UPI e presidente della Provincia di Verona, Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso e consigliere nazionale UPI, e il direttore di UPI Veneto Carlo Rapicavoli.
Le criticità: tutto parte dalla legge Delrio
La legge Delrio ha modificato profondamente il funzionamento delle Province, eliminando l’elezione diretta degli organi politici e riducendo alcune delle funzioni che in precedenza erano affidate agli enti provinciali. Nel corso degli anni, secondo UPI Veneto, questa impostazione ha prodotto diverse criticità, anche sul piano delle risorse economiche e del personale.
Un primo intervento è arrivato il 7 agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 144, che ha avviato il percorso per uniformare la durata dei mandati dei consiglieri provinciali a quella dei Presidenti. Il provvedimento dovrà ora completare il proprio iter parlamentare, ma produce già effetti sulle Province venete.
È il caso di Rovigo, Treviso e Vicenza, i cui Consigli provinciali avrebbero dovuto arrivare a scadenza a partire dal 29 settembre e che, con il nuovo quadro normativo, vedranno invece il mandato proseguire fino alla scadenza dei rispettivi Presidenti.
Per UPI Veneto, tuttavia, il riallineamento dei mandati rappresenta soltanto un primo tassello. Le Province continuano infatti a operare con risorse finanziarie e dotazioni di personale significativamente inferiori rispetto alla situazione precedente alla riforma del 2014.
L’orientamento emerso dal confronto nazionale è quindi quello di considerare gli interventi normativi già avviati come l’inizio di un percorso più ampio. L’obiettivo è arrivare, nella prossima legislatura, a una revisione complessiva dell’ordinamento delle Province, superando definitivamente l’attuale assetto introdotto dalla legge Delrio.
Pasini: “Serve restituire alle Province un ruolo istituzionale chiaro“
“Il riallineamento della durata dei mandati dei Consigli provinciali a quella dei Presidenti rappresenta un primo passo, come ha sottolineato il presidente UPI nazionale Enzo Lattuca in Audizione alla Camera, per superare una delle tante incongruenze della legge Delrio. Ora serve però completare il percorso con una riforma organica che restituisca alle Province un ruolo istituzionale chiaro, adeguate risorse e strumenti all’altezza delle funzioni che svolgono ogni giorno sui territori“. A dirlo è Flavio Pasini, presidente di UPI Veneto e della Provincia di Verona, che guarda già ai prossimi appuntamenti per definire le proposte da sottoporre alle forze politiche.
Un passaggio centrale sarà l’Assemblea nazionale delle Province italiane, in programma a Imperia il 19 e 20 ottobre, a cui parteciperà anche la delegazione di UPI Veneto, composta dai Presidenti delle Province, consiglieri e delegati. L’assemblea sarà un momento di confronto con rappresentanti del Governo e del Parlamento e si svolgerà alla presenza delle alte cariche dello Stato. L’obiettivo sarà mettere a punto una piattaforma di proposte da sottoporre alle forze politiche in vista della prossima legislatura.
“Le Province venete sono pronte a portare il proprio contributo all’Assemblea di Imperia, per definire proposte efficaci per la prossima legislatura – spiega Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso e consigliere UPI -. L’obiettivo è superare definitivamente l’attuale fase di incertezza e costruire un modello di Provincia più forte, efficiente e coerente con le responsabilità che gli enti di area vasta sono chiamati ad assumere.“
La partita, dunque, si sposta ora sul piano nazionale: il riallineamento dei mandati rappresenta il primo intervento, mentre per le Province resta aperta la questione più ampia del loro ruolo istituzionale, delle competenze, delle risorse e degli strumenti necessari per svolgere le funzioni affidate agli enti di area vasta.



