Nel mirino il nuovo regolamento europeo sugli appalti pubblici e la possibilità di utilizzare cibi ultraformulati nella ristorazione pubblica. Le due organizzazioni: “Siamo pronti a scendere in piazza”
È scontro sul nuovo regolamento europeo sugli appalti pubblici e, in particolare, sulle regole che riguardano la ristorazione pubblica. Coldiretti e Filiera Italia contestano la posizione della Commissione europea sui cibi ultraformulati e chiedono al Parlamento di intervenire per modificare la proposta.
La presa di posizione arriva in occasione della pubblicazione da parte dell’esecutivo europeo dell’atteso Public Procurement Act, il regolamento destinato a riscrivere le regole sugli appalti pubblici. “L’Europa dei tecnocrati non vieta il cibo ultraformulato nelle gare delle mense pubbliche, mettendo sotto attacco la salute delle persone, a partire dai bambini – spiegano da Coldiretti -. Siamo pronti a scendere in piazza per denunciare scelte folli, in palese contrasto con sempre più numerose evidenze scientifiche e mediche che hanno messo in luce tutti i terribili rischi, soprattutto per i più piccoli”.
“Tra l’altro gli stessi medici hanno già lanciato l’allarme sul fatto che il sistema sanitario rischia il collasso se non si argina subito un fenomeno dilagante come questo – continua Coldiretti -. E l’Europa fa finta di niente o ancora peggio temiamo che voglia fermare gli uomini di volontà che guidano amministrazioni che stanno facendo scelte giuste. Questa infatti è una battaglia subito sposata da numerosi amministratori in Italia, a partire dal Comune di Roma Capitale che nel nuovo bando per la ristorazione scolastica, ha deciso di escludere i cibi ultraformulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole. Ci aspettiamo ora che il Parlamento difenda concretamente la salute delle persone modificando radicalmente la proposta della Commissione.”
A sostegno della propria posizione, Coldiretti e Filiera Italia richiamano anche gli studi più recenti sul consumo di prodotti ultraformulati. Secondo quanto riportato dalle organizzazioni, esisterebbe un collegamento tra questi prodotti e 32 effetti avversi sulla salute, che riguarderebbero in particolare l’apparato gastrointestinale, il metabolismo, l’apparato respiratorio e quello cardiovascolare, oltre all’obesità.
Il tema è al centro anche della “Campagna Amica per la Salute”, promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e che ha portato alla nascita del primo Patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con particolare attenzione ai più piccoli. Tra gli obiettivi della campagna c’è anche la promozione di corretti stili alimentari all’interno delle scuole, attraverso una maggiore attenzione alla qualità degli alimenti e alla valorizzazione delle filiere agricole.
La questione degli appalti europei si inserisce così in un confronto più ampio sulle politiche alimentari e sulla qualità della ristorazione pubblica. Coldiretti e Filiera Italia chiedono che la tutela della salute, soprattutto quella dei bambini, diventi un criterio centrale nelle scelte che riguardano le mense e gli altri servizi di ristorazione finanziati con risorse pubbliche.



