L’attrice si trova a Venezia per la Mostra del Cinema, dove presenta il film “The Difficult Bride”. Il presidente del Veneto: “Nessuno può essere aggredito, insultato o intimidito per le proprie idee”
È stata aggredita a Mestre da alcuni connazionali Azmeri Haque Badhon, attrice bengalese arrivata in Veneto per partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia, dove presenta il film “The Difficult Bride”. L’aggressione, secondo quanto riferito, sarebbe avvenuta proprio in relazione alle idee e alle posizioni dell’attrice.
Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha condannato con fermezza quanto accaduto. “Esprimo la piena solidarietà e la vicinanza di tutti i veneti ad Azmeri Haque Badhon, l’attrice bengalese che si trova a Venezia per la Mostra del Cinema, dove presenta il film ‘The Difficult Bride’, e che è stata aggredita a Mestre da alcuni connazionali. L’episodio che l’ha coinvolta è gravissimo e va condannato con assoluta fermezza. Nessuno può essere aggredito, insultato o intimidito per le proprie idee, per il proprio impegno civile o per le proprie posizioni, qualunque esse siano“.
Stefani sottolinea quindi che la partecipazione dell’attrice a una manifestazione internazionale non può trasformarsi in un’occasione di intimidazione o violenza. “È inaccettabile – ha aggiunto Stefani – che un’attrice arrivata nella nostra Regione per partecipare a una manifestazione internazionale sia stata vittima di un’aggressione proprio in virtù delle sue idee. Il Veneto è una terra di libertà, di rispetto e di convivenza civile: chi vive qui deve rispettare le leggi e i principi fondamentali della nostra comunità. Mi attendo una condanna ferma ed inequivocabile anche da parte della comunità bengalese di Mestre e delle sue rappresentanze. Questo vale a maggior ragione in un momento nel quale viene avanzata la richiesta della realizzazione di una moschea.
“Mi aspetto una presa di posizione chiara, senza ambiguità e senza distinguo, contro quanto accaduto ad Azmeri Haque Badhon. Confido che le autorità faranno piena luce sull’accaduto e individueranno i responsabili”, ha concluso il presidente



