In preda a uno stato di agitazione psicomotoria, il paziente ha causato danni all’ala ospedaliera e in un bagno, bloccato grazie alla prontezza di un’infermiera
Nel pomeriggio di ieri un paziente era giunto al pronto soccorso degli ospedali riuniti di Padova sud tramite il 118. Fin dalle prime fasi dell’assistenza, l’uomo si è mostrato scarsamente collaborante e contrario agli accertamenti, assumendo progressivamente comportamenti aggressivi nei confronti degli operatori.
Attorno alle 17:30 circa il paziente, durante uno stato di agitazione psicomotoria, ha gravemente danneggiato alcuni ambienti dell’area rossa, continuando la sua attività distruttiva per oltre due ore. Nonostante gli interventi messi in atto, il paziente ha ulteriormente intensificato la propria condotta aggressiva, inveendo contro il personale e lanciando diversi oggetti, tra cui una barella.
Successivamente è entrato in un bagno, dove ha danneggiato il lavabo e altri elementi della struttura. La prontezza del personale ha permesso di isolarlo all’interno di quella stanza mentre l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di gestire successivamente la situazione fino ad arrivare alla presa in carico del soggetto che è stato poi assistito all’interno del medesimo pronto soccorso. Gli interventi hanno permesso di non registrare feriti né tra gli assistiti né tra gli operatori sanitari.
L’area interessata è stata pesantemente danneggiata, mentre il bagno nel quale il paziente era stato isolato risulta completamente devastato. Le zone sono state immediatamente isolate e le attività assistenziali sono state temporaneamente riallestite presso un’altra ala della struttura. Il turno infermieristico è stato inoltre rinforzato con personale aggiuntivo, così da garantire la continuità e la sicurezza dell’assistenza.
Grazie al tempestivo lavoro del personale, il quale ha effettuato le operazioni di messa in sicurezza, pulizia e disinfezione degli spazi, il pronto soccorso è tornato pienamente operativo alle ore 22:00, permettendo di proseguire regolarmente l’assistenza ai pazienti.
Le parole di Volpin, la direttrice dell’Uoc pronto soccorso degli ospedali riuniti Padova sud
“Medici, infermieri, operatori socio sanitari e personale della vigilanza hanno reagito con grande prontezza, riuscendo a contenere la situazione ed evitando conseguenze ancora più gravi. Complessivamente, sono stati circa dieci gli operatori intervenuti. È stato un episodio molto critico – racconta Volpin – La violenza dell’aggressione e la forza dell’uomo hanno creato una situazione di estrema pericolosità, causando ingenti danni al Pronto Soccorso. Determinante, in quei momenti, è stata anche la prontezza di un’infermiera in turno che è riuscita a chiudere la porta del bagno e a bloccarla con una barella, isolando l’aggressore. Una reazione pronta e decisiva“.
Le parole di Patrizia Benini, il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea
“Quanto accaduto agli Ospedali Riuniti Padova Sud è un episodio grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie. Desidero esprimere la mia vicinanza agli operatori coinvolti e il mio vivo ringraziamento per la professionalità e la prontezza dimostrate in una situazione di estrema difficoltà. Il fatto che non si siano registrati feriti tra pazienti e operatori è un risultato importante, frutto della capacità del personale di intervenire in modo tempestivo e coordinato. La sicurezza di chi lavora nei nostri ospedali e di chi vi accede per ricevere assistenza è una priorità e continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema. Un ringraziamento anche al personale della vigilanza interna alla struttura e alle Forze dell’Ordine per la tempestività e la professionalità degli interventi.”



