I 515 mila euro rappresentano un primo passo per riconoscere il danno economico causato alla società
In merito al procedimento penale relativo alla contaminazione da Pfas avviato da Acque del Chiampo, la società ha ricevuto il pagamento integrale degli oltre 515 mila euro riconosciuti dalla Corte d’Assise di Vicenza nell’ambito della sentenza di primo grado del processo Miteni. Il versamento è stato completato con il pagamento nei giorni scorsi di 257.619 euro da parte di Ici Se, che si aggiunge alla prima quota già corrisposta da Mitsubishi Corporation.
Acque del Chiampo aveva dato inizio al procedimento, tramite i propri legali, per ottenere quanto stabilito dalla sentenza a favore della società, la quale si è costituita parte civile nel procedimento penale. Anche gli altri due gestori pubblici acquevenete e Viacqua, costituitisi parte civile nel processo, hanno ricevuto le somme loro riconosciute, attraverso versamenti effettuati in due parti da Mitsubishi Corporation e Ici Se.
Il pagamento rappresenta un primo passaggio concreto nel percorso di riconoscimento del danno economico generato dalla contaminazione da Pfas e degli importanti costi sostenuti dai gestori del servizio idrico per garantire la sicurezza dell’acqua distribuita ai cittadini.
Negli anni dell’emergenza Pfas, Acque del Chiampo ha realizzato investimenti per oltre 37 milioni di euro, con il potenziamento delle interconnessioni acquedottistiche, l’installazione di sistemi di filtraggio a carboni attivi e il monitoraggio della risorsa idrica con l’intensificazione dei controlli.


