Il coach Jacopo Cuttini: “L’obiettivo è far crescere veloce e insieme questo gruppo di squadra partito da zero”
Ieri mattina, la Kioene arena ha riaperto le porte per il raduno ufficiale che ha dato il via alla stagione 2026/27 del pallavolo Padova.
Ci sarà un ricco calendario di appuntamenti pre-campionato: mercoledì 16 settembre Padova e Belluno Volley svolgeranno un allenamento congiunto alla Kioene Arena; il 19 settembre è in programma un’amichevole contro Vero Volley Monza a Bassano; nel fine settimana del 26 e 27 settembre la squadra prenderà parte al torneo di Kranj, in Slovenia.
Ad ottobre il programma si fa ancora più fitto, con una sfida contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza a Schio il 3 ottobre, un allenamento congiunto contro i croati dell’HAOK Mladost Zagabria alla Kioene Arena il 7 ottobre e il torneo di Montichiari, il trofeo Ferramenta Astori, nel fine settimana del 10 e 11 ottobre. L’ultimo allenamento congiunto del periodo di preparazione è fissato per il 15 ottobre a Verona, prima che il campionato prenda ufficialmente il via il 18 ottobre.
Le parole del presidente Fabio Cremonese
“Mi dà una buona sensazione, perché da quello che ho potuto vedere finora, questi giocatori hanno voglia di integrarsi con la squadra, con l’ambiente e con la società. Quello che chiediamo sempre è una forte motivazione e un buon atteggiamento, resistente, con una mentalità vincente, perché è con quella mentalità che otteniamo i risultati. Credo che il punto di forza risieda proprio nell’unione che sentiamo ogni anno, grazie anche a Cuttini e a una società che sa far sentire ai giocatori il calore dei tifosi e del team alle loro spalle. Quando scendono in campo sentendo quel forte sostegno dietro di loro, possono davvero fare molto bene“
Le parole dell’assessore allo sport del comune di Padova, Diego Bonavina
“È sempre meraviglioso, perché quando si entra qui si entra in una famiglia, in un gruppo di persone che si conoscono da tanti anni e che lavorano nell’interesse della società e soprattutto della città, perché Pallavolo Padova è Padova, e di questo ne siamo orgogliosi. È un palazzetto che brulica sempre di tifosi che seguono la squadra, che applaudono anche gli avversari, che sanno accettare la sconfitta e ovviamente festeggiano la vittoria. È un’atmosfera fantastica quella che si respira alla Kioene Arena, un ambiente che è stato anche valorizzato grazie a un intervento importante dell’amministrazione comunale con la palestra d’allenamento, il Training Center, che ha reso questo impianto un luogo di grande livello“.

Le parole del coach Jacopo Cuttini
“Il gruppo è sicuramente giovane e molto omogeneo. I ragazzi rientrano tutti in un range che arriva fino ai 26 anni, con diversi diciannovenni inseriti in prima squadra. Il nostro giocatore più esperto sarà Francesco D’Amico, libero che sta arrivando questa estate. Sarà un punto di riferimento importante per questo nuovo gruppo. Le priorità di questa prima fase sono un po’ diverse rispetto agli anni scorsi. Abbiamo tanti ragazzi che arrivano dal settore giovanile, con talento da esprimere e grossissimi margini di crescita. In questo momento il nostro lavoro si concentra soprattutto sulla parte tecnica, per far crescere questo gruppo di squadra il più rapidamente possibile, partendo da zero, mentre lo costruiamo insieme”
Il delegato allo sport dell’università di Padova, Alberto Zanatta
“Tutto questo ha un valore estremamente importante e significativo, perché Pallavolo Padova sposa gli stessi principi del nostro Ateneo, la valorizzazione dei giovani talenti. Sia l’Università, attraverso i suoi studenti, sia Pallavolo Padova hanno dimostrato negli anni di essere realtà che investono molto sui giovani, aiutandoli a crescere per poi lanciarli verso altri palcoscenici. È indubbiamente un momento emozionante per me, dato che sono subentrato da poco più di un mese e la responsabilità è notevole. Essere qui, alla mia prima uscita, in un contesto di SuperLega e in un ambiente così professionistico, è una grande emozione. Voglio ringraziare la Pallavolo Padova e l’Università di Padova”.



