L’Alto Polesine la zona più colpita dal violento nubifragio. Squadre al lavoro per alberi abbattuti, tetti scoperchiati e strutture pericolanti
Oltre cento interventi di soccorso condotti nelle ultime ventiquattr’ore dalle squadre dei vigili del fuoco a causa della forte ondata di maltempo che nella giornata di venerdì 21 agosto ha colpito diverse zone del Veneto. Le criticità maggiori si sono registrate nei territori provinciali di Rovigo, Padova e Venezia, dove raffiche di vento e piogge intense hanno provocato danni alle alberature e alle coperture degli edifici.
La situazione più complessa si è verificata nell’Alto Polesine, area in cui la forza del vento ha causato il crollo di diversi fusti vegetali e la messa in sicurezza di strutture colpite dalle raffiche. Nella mattinata di sabato 22 agosto figurano ancora una ventina di chiamate in attesa di evasione nel Rodigino, concentrate in particolare nei comuni di Badia Polesine, Bergantino, Castelmassa e Giacciano con Baruchella.
In provincia di Venezia restano da completare sette interventi condotti dalle squadre operative, legati in prevalenza alla rimozione o al consolidamento di rami e alberi pericolanti. Le operazioni dei vigili del fuoco proseguono fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza e della viabilità ordinaria.
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