Il medico della Psichiatria del San Bassiano è stato aggredito nella notte. Il presidente del Veneto: “Nessuna condizione può giustificare simili atti”
Un medico del reparto di Psichiatria dell’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa è stato aggredito durante la notte: è l’ennesimo caso di violenza nei confronti di una figura sanitaria in Veneto. L’episodio ha suscitato la reazione del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso solidarietà al professionista e vicinanza a tutto il personale sanitario, ribadendo la necessità di garantire condizioni di sicurezza a chi lavora negli ospedali.
“Assicuro la vicinanza mia e di tutta la Regione al medico che è stato aggredito questa notte a Bassano del Grappa – ha affermato Stefani -. Non è neanche lontanamente concepibile che a medici, infermieri e operatori sanitari siano riservate simili violenze sconsiderate mentre svolgono un lavoro al servizio della comunità, molto spesso salvando vite e sempre offrendo aiuto e garantendo cure al prossimo. Nessuna condizione può giustificare simili atti e chi se ne rende responsabile deve essere chiamato a risponderne. Condanno totalmente quanto è accaduto: basta violenza contro i professionisti della sanità, sia fisica sia verbale”.
“L’ospedale è un luogo di cura e di sofferenza che merita per sua natura rispetto ed educazione – sottolinea il presidente -. Un rispetto che inizia con condizioni di sicurezza per coloro che si fanno carico di assistere i pazienti. In reparti come la Psichiatria, il personale è già chiamato a lavorare in un ambiente eccezionalmente delicato e impegnativo non può aumentare la pressione emotiva confrontandosi con il rischio costante di un’aggressione”.
“Questa circostanza spinge ancora una volta a esprimere gratitudine a tutti coloro che lavorano, anche in condizioni estremamente complesse, per garantire l’efficienza del nostro sistema sociosanitario – conclude Stefani -. Auguro al medico protagonista di un così spiacevole fatto di riprendersi rapidamente e ringrazio il personale e le Forze dell’Ordine prontamente intervenute”.



