Chirurgia Vascolare, Radiologia Interventistica e Anestesia e Rianimazione impegnate in 14 operazioni d’urgenza su patologie aortiche particolarmente complesse. Il presidente del Veneto, Alberto Stefani: “Un’attività chirurgica di eccellenza”
Quattordici interventi chirurgici d’urgenza, tutti eseguiti per affrontare patologie aortiche particolarmente complesse, nell’arco di appena tre settimane. È il bilancio dell’attività straordinaria affrontata dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, struttura dell’Ulss 2 diretta da Giancarlo Bizzarri, dove le équipe di Chirurgia Vascolare e Radiologia Interventistica, con il supporto di Anestesia e Rianimazione, sono state chiamate a intervenire in una concentrazione eccezionale di casi che richiedevano risposte rapide e altamente specialistiche.
Si è trattato di interventi “salvavita”, resi necessari da condizioni dell’aorta di particolare complessità e affrontati in un arco di tempo molto ristretto. Un impegno prolungato per le équipe coinvolte, che hanno dovuto garantire continuità nell’attività chirurgica e, allo stesso tempo, coordinare competenze diverse per gestire situazioni di emergenza.
Stefani: “Un sistema sanitario che in poco tempo riesce a dare risposte adeguate ci rende orgogliosi”
L’attività svolta al Ca’ Foncello è stata sottolineata dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro dei professionisti trevigiani. “Il ‘tour de force’ straordinario sostenuto in pochi giorni e con successo dall’equite trevigiane di Chirurgia Vascolare e Radiologia Interventistica, supportate da quella di Anestesia e Rianimazione, sono la conferma di un’attività chirurgica di eccellenza, svolta da professionisti e operatori altamente preparati da centinaia di sedute operatorie complesse, affrontate ogni giorno per tutto l’anno. Un sistema sanitario che in poco tempo riesce a dare risposte adeguate e altamente qualificate ai cittadini, anche di fronte a una concentrazione di numerose urgenze molto complesse, ci rende orgogliosi come veneti”.

Stefani ha quindi rivolto un plauso alle unità che hanno affrontato le emergenze, sottolineando in particolare la capacità di lavorare insieme tra diverse specialità. “Esprimo un plauso e un ringraziamento alle unità dirette dai primari Galeazzi, Morana, Zanatta e Minniti. Non solo hanno confermato il loro alto livello di competenza ma anche dimostrato un grande spirito di collaborazione multidisciplinare che ha prodotto un eccellente lavoro di squadra e una sinergia in grado di superare con costanza l’impegno prolungato nel tempo, imposto dall’eccezionale concentrazione di casi. A tutti i pazienti invio l’augurio di un positivo decorso postoperatorio”.



