I due tavoli interverranno sul recupero e la valorizzazione di materiali derivanti da rifiuti. L’assessore Venturini: “Importante collaborare con chi può aiutare”
Ieri la giunta regionale ha aggiornato e rilanciato il tavolo tecnico di coordinamento regionale per i sottoprodotti e il tavolo di riferimento regionale per gli end of waste, modificandone la composizione in merito alla nuova organizzazione della Regione entrata in vigore il 1° luglio 2026, confermandone l’apertura al confronto con il territorio e il mondo produttivo.
Per questo motivo, oltre alle direzioni regionali competenti e ad Arpav, parteciperanno ai tavoli anche unione province venete, camere di commercio, la rete delle università per lo sviluppo sostenibile dei quattro atenei veneti e le associazioni di categoria, coinvolte in merito alle diverse filiere produttive.
L’esigenza è resa ancora più evidente dalla recente crisi del mercato della plastica riciclata, che nelle scorse settimane ha spinto la regione a convocare gli operatori della filiera. Infatti, la disponibilità sul mercato di grandi quantità di plastica vergine proveniente da paesi extra Ue a prezzi inferiori rispetto al materiale riciclato ha infatti causato una forte diminuzione della domanda di quest’ultimo, mettendo in difficoltà il sistema del recupero.
Il tavolo sui sottoprodotti lavorerà in particolare sulla possibilità di valorizzare residui derivanti dai processi produttivi evitando, quando ci sono le condizioni, che diventino rifiuti e favorendone invece il successivo utilizzo. Il tavolo sugli end of waste sarà invece dedicato ai materiali provenienti dal recupero dei rifiuti che, rispettando determinati requisiti, possono non essere più qualificati come rifiuti ma come prodotti utilizzabili.
L’aggiornamento interessa anche il Coordinamento regionale per l’economia e lo sviluppo circolare (Cresc), che continuerà a rappresentare il principale luogo istituzionale di confronto sulle strategie regionali in materia.
Le parole dell’assessore regionale all’ambiente, Elisa Venturini: “Importante una collaborazione con chi può aiutare”
“È importante mettere attorno allo stesso tavolo e ricominciare a confrontarsi tra tutti i soggetti che possono dare un contributo ad affrontare le sfide che l’economia circolare ci sta ponendo: istituzioni, tecnici, Università e mondo delle imprese. Non basta raccogliere e riciclare bene: dobbiamo fare in modo che ciò che recuperiamo possa essere effettivamente riutilizzato e trovare un mercato. In caso contrario, rischiamo di interrompere proprio nel passaggio finale un percorso virtuoso costruito con grande impegno dai cittadini e dalle aziende”.

“Il caso della plastica ci ha mostrato con grande chiarezza il problema – prosegue l’assessore – Possiamo chiedere ai cittadini di differenziare i rifiuti, possiamo investire in impianti e tecnologie per recuperarli, ma se poi il materiale riciclato costa più della materia prima vergine e nessuno lo acquista, il sistema rischia di incepparsi. Per questo dobbiamo lavorare contemporaneamente sulle regole, sull’innovazione, sulle filiere e sulla capacità di creare sbocchi concreti per questi materiali”.
“L’obiettivo è molto concreto: trasformare sempre più rifiuti e residui in risorse e fare in modo che queste risorse vengano realmente utilizzate dalle nostre imprese. Il Veneto ha competenze industriali, scientifiche e ambientali di altissimo livello. La Regione vuole farle dialogare, ascoltare chi opera ogni giorno nelle diverse filiere e costruire insieme soluzioni che siano sostenibili dal punto di vista ambientale ma anche economicamente praticabili” conclude Venturini.


