La collaborazione tra l’azienda di Cittadella e il Lab Village dell’ateneo padovano, nata nell’ambito del consorzio iNEST, introduce cobot e algoritmi che adattano i ritmi di lavoro all’affaticamento degli operatori
Rovesciare il modello industriale tradizionale facendo in modo che siano la tecnologia e i robot ad adattarsi al ritmo delle persone, in particolare dei lavoratori sopra i cinquant’anni. È l’obiettivo del progetto di linee di produzione inclusive nato dalla sinergia tra BNP, azienda di Cittadella specializzata in soluzioni ergonomiche industriali, e il Lab Village dell’università di Padova, struttura di ricerca afferente allo Spoke 5 del consorzio iNEST (finanziato dal PNRR).
La tecnologia sviluppata monitora in tempo reale lo stato fisico e il carico cognitivo dell’operatore attraverso dispositivi indossabili e sensori ambientali: occhiali per l’eye-tracking per rilevare la stanchezza mentale, magliette intelligenti ed elettrodi per analizzare lo stress cardiaco e muscolare, oltre a rilevatori di forza e luminosità integrati nella postazione. Un software rielabora questi dati e comanda ai cobot (robot collaborativi) di tarare o rallentare la propria velocità di esecuzione in base alle reali condizioni del lavoratore. Nata dalle basi del progetto europeo CoAdapt, la sperimentazione si sta ora estendendo all’impiego di robot umanoidi grazie a un nuovo finanziamento della Regione Veneto.
“L’innalzamento dell’età media nelle aziende porta con sé esperienza ma anche usura fisica dei lavoratori“, ha dichiarato Carlo Pettenon, CEO di BNP. “Grazie alla collaborazione con il consorzio iNEST e HTLab dell’Università di Padova, abbiamo ribaltato il paradigma: le persone dettano il ritmo e i robot si adattano. Queste postazioni sono già state adottate da grandi realtà dell’automotive e degli elettrodomestici“.
“La ricerca del Lab Village punta a una manifattura più centrata sull’uomo grazie al meglio della tecnologia“, ha commentato il professor Luciano Gamberini, responsabile del Lab Village e coordinatore dello Spoke 5 di iNEST. “Robotica collaborativa, intelligenza artificiale e Internet of Things non servono solo alla produttività, ma sono strumenti fondamentali per garantire benessere, sicurezza sul lavoro e inclusione“.
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