I Carabinieri fermano una vettura con quattro persone a bordo. Due passeggeri tentano la fuga a piedi dopo essersi disfatti di 13 grammi di cocaina, danneggiando anche l’auto di servizio
Due cittadini tunisini di 30 e 20 anni sono stati tratti in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri della stazione di Carmignano di Brenta durante un servizio di controllo del territorio svolto a metà giornata del 16 agosto. Le accuse ipotizzate nei loro confronti comprendono la detenzione illecita di sostanze stupefacenti, la resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento aggravato.
L’episodio si è verificato intorno alle 12:30, quando i militari hanno intimato l’alt a un’automobile Opel Astra con quattro persone a bordo. Non appena il veicolo si è fermato, i due passeggeri situati sul lato destro sono scesi dall’abitacolo scappando a piedi e tentando di liberarsi dello stupefacente in loro possesso. I Carabinieri si sono posti all’inseguimento dei fuggitivi, bloccandoli a breve distanza e recuperando 13 grammi di cocaina già suddivisi in 18 dosi pronte per lo spaccio. Durante le fasi del fermo, il trentenne ha sferrato diversi pugni sul cofano dell’autovettura di servizio dell’Arma, provocandone il danneggiamento.
Il conducente e il quarto occupante del veicolo, sottoposti alle verifiche del caso, sono risultati estranei alle condotte illecite e rilasciati. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo e penale. A seguito dell’udienza di convalida tenutasi il 17 agosto, il giudice del tribunale di Padova ha convalidato la misura precautelare, disponendo la custodia dei due indagati presso la casa circondariale di Padova.
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