La vacanza all’aria aperta attira sempre più turisti, con una crescita che coinvolge anche la bassa stagione: +44% nel periodo maggio-giugno e settembre-ottobre
La sindaca Roberta Nesto e l’assessore al Turismo Alberto Ballarin, assieme ad Assocamping, sono partiti dai dati ufficiali della Regione Veneto, analizzando come tra il 2015 e il 2025 le presenze complessive a Cavallino-Treporti sono aumentate del 10,78%, ma il dato più significativo riguarda maggio, giugno, settembre e ottobre, che nello stesso arco temporale hanno registrato una crescita media del 44%. Questi dati mostrano l’immagine di una destinazione capace di consolidare i mesi centrali dell’estate e di crescere sempre più anche nelle cosiddette “spalle” della stagione.
Altre indicazioni positive arrivano anche dall’analisi di Assocamping sull’open air per il periodo compreso tra il 19 aprile e il 31 luglio 2026, con l’occupazione media complessiva si è attestata al 69%, con un andamento influenzato dal calendario delle festività tedesche, dal meteo e dai costi di viaggio. Maggio ha raggiunto il 54%, guadagnando 14 punti percentuali sul 2025, mentre giugno ha chiuso al 77%. A luglio, invece, l’occupazione ha toccato il 90%, su livelli considerati ottimali per l’alta stagione.
Nel complesso, dunque, il quadro evidenzia un settore che mantiene un’elevata capacità di attrazione anche in una stagione caratterizzata da alcune variabili esterne e che continua a trovare nell’open air uno dei propri principali punti di forza, la quale è una tendenza rilevata anche dall’osservatorio del turismo regionale federato.
Si guarda ora all’ultimo periodo di stagione, notoriamente caratterizzato dal tutto esaurito. A fare da cornice alla conclusione di agosto, ci sarà anche il tradizionale beach on fire, lo spettacolo pirotecnico entrato nel guinness world record e caratterizzato da un fronte di circa 12 chilometri, visibile lungo tutto il litorale, in programma sabato 29 agosto alle 22.30.
Per Cavallino-Treporti la prospettiva appare quindi sempre meno legata alla sola alta stagione: la sfida ora diventa consolidare una stagione più lunga, capace di distribuire i flussi su più mesi e di trasformare la crescita turistica in opportunità più stabili per imprese, lavoratori e territorio, con l’evoluzione che produce ricadute anche sull’occupazione.
Le parole della sindaca Roberta Nesto e l’assessore al Turismo Alberto Ballarin: “Conferma di un percorso costruito negli anni”
“È la conferma di un percorso costruito negli anni, puntando sulla destagionalizzazione, sulla qualità dell’offerta e sulla valorizzazione del territorio. Una strategia che ha interessato eventi, sport, cultura, mobilità sostenibile, servizi, sicurezza, tutela ambientale e patrimonio naturalistico, con l’obiettivo di rendere Cavallino-Treporti attrattiva ben oltre luglio e agosto“.
“Allungare la stagione significa dare alle imprese la possibilità di programmare periodi di apertura più lunghi e creare maggiore continuità lavorativa – sottolineano sindaca e assessore -. Più mesi di attività possono infatti tradursi in contratti stagionali più lunghi e in una maggiore stabilità del reddito per i lavoratori e le famiglie”. Proprio per accompagnare questa trasformazione, dal 2027 il Comune estenderà da marzo a novembre il periodo di applicazione dell’imposta di soggiorno, con l’eccezione delle strutture alberghiere.

L’analisi del presidente di Assocamping, Francesco Berton: “A luglio una sostanziale tenuta”
“Il dato di luglio conferma una sostanziale tenuta del cuore dell’estate, mentre le oscillazioni dei mesi precedenti vanno lette anche alla luce dello spostamento delle festività tedesche e delle condizioni meteorologiche. Resta centrale il mercato tedesco, che genera oltre il 60% delle prenotazioni ed è cresciuto di due punti percentuali. L’Italia rappresenta il 10%, seguita da Svizzera con l’8%, Austria con il 6% e Danimarca con il 4%. Un altro segnale favorevole riguarda la permanenza degli ospiti, con il soggiorno medio salito a 11,7 notti, 0,4 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nelle piazzole si arriva quasi a 13 notti, mentre le unità abitative sfiorano le dieci”.



