La Polizia di Stato scopre oltre 70 oggetti rubati. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, mentre i generi alimentari sono stati consegnati a una Onlus di Venezia
La Polizia di Stato di Venezia ha eseguito un ingente sequestro di beni ed effetti personali all’interno dell’abitazione di un cittadino straniero a Mestre, che si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Durante il controllo, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Mestre hanno rinvenuto oltre settanta articoli di vario genere, tra cui capi d’abbigliamento firmati ancora etichettati, borse, calzature, orologi, computer portatili, strumenti musicali e diversi prodotti alimentari confezionati. L’uomo, denunciato per ricettazione, è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e trasferito nel carcere di Venezia.
Mentre le indagini del commissariato proseguono per identificare i proprietari della refurtiva e restituire i beni già riconosciuti, l’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la devoluzione a fini benefici dei generi alimentari e dei prodotti per l’igiene sequestrati.
Nella giornata di ieri, gli agenti hanno provveduto alla consegna delle merci ai volontari di una Onlus operante nel sestiere di Cannaregio. L’associazione si occuperà della distribuzione del cibo alle famiglie del territorio in stato di necessità, individuate in collaborazione con la Caritas e i servizi sociali del comune di Venezia.
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