L’aggressore si era fatto consegnare i gioielli con l’inganno. La reazione della vittima ne ha permesso la rapida identificazione e l’arresto in stazione
Si è conclusa con l’arresto in flagranza di un 26enne l’ennesima truffa ai danni di un’anziana sventata grazie al coordinamento tra gli uffici della polizia di stato. Il fatto, accaduto a Venezia, risale al primo pomeriggio di martedì 4 agosto, quando l’uomo si è presentato presso l’abitazione della donna spacciandosi per un carabiniere. Utilizzando la scusa di dover verificare dei preziosi che erano stati dichiarati come provenienti da un furto in gioielleria, il ventiseienne è riuscito a farsi consegnare diversi monili d’oro.
Accortasi del raggiro, la vittima ha tentato di bloccare il truffatore prima che potesse allontanarsi: nella concitazione dell’azione, la donna è riuscita a strappare il marsupio all’uomo. All’interno della borsa gli agenti della Squadra Volante di Venezia hanno rinvenuto i suoi documenti d’identità personalizzati, unitamente a un quantitativo di marijuana e hashish.
L’immediata diramazione delle ricerche condotta dalla questura veneziana verso la polizia ferroviaria ha consentito agli agenti Polfer di Bologna di rintracciare e bloccare il giovane alla stazione emiliana. Il 26enne è stato trovato ancora in possesso della refurtiva, successivamente riconosciuta e restituita alla proprietaria. L’operazione sottolinea la costante priorità assegnata dalle forze dell’ordine al contrasto dei reati predatori commessi nei confronti delle fasce vulnerabili della popolazione.
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