Il Governo stanzia 3,55 milioni di euro per dodici mesi. Il presidente Salvan: “Primo passo necessario, ma occorre una strategia strutturale per salvare l’agricoltura”
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per la Regione Veneto a causa del grave deficit idrico in corso, disponendo uno stanziamento iniziale di 3,55 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali per una durata di dodici mesi.
L’intervento governativo trova il parere favorevole di Coldiretti Veneto, che accoglie la misura come un passaggio fondamentale per tutelare il comparto primario, pur evidenziando l’urgenza di passare dai tamponamenti emergenziali a un piano d’azione di lungo termine. Tra le priorità indicate dall’associazione figurano l’ammodernamento delle reti d’irrigazione, la semplificazione burocratica e la creazione di una rete diffusa di bacini di accumulo e piccoli e medi invasi per trattenere le piogge intense nei momenti di disponibilità.
“La dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta un riconoscimento importante della gravità della situazione”, ha dichiarato Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto. “L’acqua è il principale fattore produttivo per i nostri campi e la sua tutela garantisce la tenuta economica delle imprese, la qualità agroalimentare e la sicurezza dei consumatori”.
“I fondi stanziati dal Governo sono un segnale positivo”, ha concluso Salvan, “ma dovranno essere affiancati da investimenti adeguati e da una programmazione condivisa con gli agricoltori per trasformare una crisi ricorrente in un’opportunità di resilienza per tutto il territorio”.
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