L’attività di controllo si è resa necessaria a causa, soprattutto in questi ultimi mesi, dell’alto numero di soggetti residenti nel campo i quali sono coinvolti in reati come furti e rapine, sia in città che in altre province del nord Italia
Ieri mattina, alle prime luci dell’alba, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio da parte della polizia di stato di Padova all’interno del campo nomadi di Lungargine San Lazzaro, dovuto al recente incremento di reati riconducibili a persone che abitano in quella zona.
L’attività è stata ordinata dal questore della provincia di Padova Marco Odorisio, e l’obiettivo dei poliziotti coinvolti nel controllo – appartenenti alla questura di Padova, uffici della squadra mobile, immigrazione, divisione polizia anticrimine, con il supporto operativo del reparto prevenzione crimine Veneto e dell’Emilia Romagna, della sezione polizia stradale, del II° reparto mobile di Padova, gabinetto interregionale di polizia scientifica, dell’unità cinofila della polizia di stato, e con l’elicottero del 8° reparto volo di Firenze in sorvolo sull’area oggetto del controllo – era quello di delimitare il perimetro del campo per identificare eventuali situazioni di illegalità all’interno di esso, dove sono presenti 17 unità residenziali, alcune di tipo fisse ed altre mobili.
Nel corso dell’operazione, sono state identificate in totale 65 persone, di cui 26 minori, la maggior parte delle quali accusate di reati contro il patrimonio – ad esempio furti, rapine, estorsioni, armi, rissa, ricettazione, danneggiamento, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale – e reati di altro tipo. Durante il controllo gli operatori della scientifica hanno effettuato anche un sopralluogo dell’intera area verde appartenente al campo nomadi, utilizzando un rilevatore di metalli con lo scopo di ritrovare materiale collegato a delle refurtive o armi comuni da sparo. Nello stesso momento, l’unità cinofila antidroga della polizia di stato ha sorvegliato l’insediamento nel tentativo di ritrovare sostanze stupefacenti, tenendo in considerazione che alcune persone all’interno del campo nomadi hanno a loro carico segnalazioni riguardanti l’assunzione di droga.




Sempre durante i controlli, gli agenti della polizia stradale hanno ritrovato nel campo una autovettura Opel Astra, senza assicurazione e segnalata nel sistema d’indagine (Sdi) come mezzo utilizzato per la commissione di reati tipo furti all’interno di autogrill, circostanza per la quale l’autovettura è stata sottoposta a fermo amministrativo. In più, hanno effettuato verifiche sui numeri di matricola impressi sui telai ed eseguito due perquisizioni nei confronti di alcuni soggetti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e di essere fuggiti il giorno martedì 21 luglio da un autogrill dopo un sospetto furto.
L’attività di controllo si è resa necessaria a causa, soprattutto in questi ultimi mesi, dell’alto numero di soggetti residenti nel campo i quali sono coinvolti in reati come furti e rapine, sia in città che in altre province del nord Italia – come ad esempio un reato di aggressione ai danni di un 31enne di Vicenza e un pedinamento con rapina ad Arezzo -.


