Il finanziamento, assegnato alle scuole della prima infanzia e dell’infanzia paritaria rappresenta un “investimento importante a sostegno delle famiglie” dichiara l’assessora all’Istruzione Stocchero
Confermato anche per il 2026 l’impegno da parte del comune di Montecchio Maggiore a favore del sistema educativo cittadino, assegnando in totale 181 mila euro alle scuole dell’infanzia paritarie e ai servizi educativi rivolti ai bambini da zero a tre anni.
In particolare, per le scuole dell’infanzia paritarie è previsto uno specifico atto della giunta comunale che finanzia complessivamente 104 mila euro. Le strutture interessate sono la scuola dell’infanzia “Dott. Giovanni Dolcetta”, la scuola dell’infanzia parrocchiale “P. Ceccato” e la scuola dell’infanzia “Suore Murialdine di San Giuseppe”.
Ai servizi educativi per la prima infanzia, presenti sul territorio del comune, sono destinati ulteriori 77 mila euro, comprendendo le due sezioni primavera attivate presso le scuole dell’infanzia “Dolcetta” e “Ceccato”. Il provvedimento riguarda anche i nidi integrati “M. Dolcetta”, “Arcobaleno” e “Arca di Noè”, l’asilo nido “Il Piccolo Nido” e i micronidi “Il Trenino” e “Girotondo”.
La divisione delle risorse tiene conto dell’effettiva attività svolta dalle strutture durante l’anno solare 2025. Per le scuole dell’infanzia paritarie sono considerati sia il numero delle iscrizioni mensili dei bambini residenti sia l’orario complessivo del personale educativo; per i servizi rivolti alla fascia zero-tre anni il contributo viene invece assegnato in proporzione alle iscrizioni mensili dei bambini residenti.
“Con questi stanziamenti – dichiara l’assessora all’Istruzione Maria Paola Stocchero – confermiamo un investimento importante a sostegno delle famiglie e della qualità dell’offerta educativa della nostra città. Le scuole dell’infanzia paritarie, i nidi e le sezioni primavera svolgono un servizio pubblico essenziale, assicurando accoglienza, continuità educativa e risposte concrete ai bisogni dei bambini e dei genitori. Il contributo comunale rappresenta il riconoscimento del valore sociale di queste realtà e della professionalità di chi vi opera ogni giorno“.



