Dal 1° luglio sono stati intensificati i controlli, in particolare all’Arcella, con 13 servizi straordinari che hanno interessato in particolare le aree verdi e altre zone del quartiere Arcella
Con l’obiettivo di prevenire, vigilare e controllare i territori, visti gli episodi accaduti ravvicinati all’inizio del mese di luglio, il questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha ordinato dal 1° luglio, un’intensificazione dei controlli nel quartiere Arcella, con la partecipazione di equipaggi della questura, del reparto prevenzione crimine, dell’ufficio immigrazione, della squadra mobile e l’utilizzo delle unità cinofile della polizia di stato.
I servizi straordinari di controllo hanno interessato in particolar modo le aree verdi, i parchi e le altre zone del quartiere, dando importanza anche le segnalazioni provenienti dai cittadini, per dimostrare che non esistono “zone franche” sul territorio comunale e della intera provincia padovana.
Per questo motivo sono ben 13 gli interventi straordinari di controllo eseguiti dall’inizio del mese di luglio, l’ultimo dei quali nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 luglio, dove 20 poliziotti hanno controllato Galleria San Carlo e il vicino parco, la zona di San Bellino, il parchetto di via Moretto da Brescia, l’area del cosiddetto Totem – identificando circa un centinaio di persone, di cui 21 con precedenti – e due locali pubblici tipo bar situati in via San Bellino ed in via Minio.
Nel corso di queste 13 attività straordinarie svolte dal 1° luglio, sono state controllate 2.866 persone di cui 671 risultate essere responsabili di reati contro il patrimonio, la persona e gli stupefacenti, con tre arresti rispettivamente uno per stupefacenti, e gli altri due per reati contro la persona ed in materia di armi.
Anche l’ultimo dei servizi, dedicati al quartiere Arcella, quello effettuato nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio, è stato svolto per contrastare i fenomeni di criminalità diffusa, dello spaccio di sostanze stupefacenti, del degrado urbano e di ogni forma di illegalità. Durante i controlli gli operatori della polizia di stato hanno raccolto le segnalazioni di diversi commercianti della zona, i quali hanno sottolineato come, soprattutto nel weekend, alcuni gruppi di giovani creano situazioni di disturbo della quiete pubblica.
Dall’inizio dell’anno, sempre su disposizione del questore Marco Odorisio, sono stati effettuati dalla polizia di stato euganea 66 servizi straordinari di controllo del territorio in precise zone della città e della provincia e 27 di questi servizi hanno interessato il quartiere dell’Arcella, con le pattuglie della polizia che hanno identificato 11.963 persone di cui 4.679 avevano precedenti penali, procedendo a 6 arresti con 38 persone indagate in materia di stupefacenti, furti, porto e detenzione d’armi, e reati contro la persona. L’attività di prevenzione appena evidenziata ha consentito l’introduzione da parte del questore, sempre al quartiere Arcella, di 75 misure di prevenzione personali, rispettivamente 19 fogli di via obbligatori, 15 avvisi orali, 26 divieti di accesso centri urbani e daspo Willy, 8 ammonimenti e 7 daspo fuori contesto.
Inoltre, la stessa attività di prevenzione ha portato a 48 provvedimenti di espulsione nei confronti di altrettanti cittadini stranieri irregolari e rintracciati sempre nel quartiere Arcella, provvedimenti espulsivi per i quali il Questore ha disposto 28 accompagnamenti e collocamenti (12 cittadini tunisini, 5 egiziani, 5 marocchini, 2 nigeriani, 2 gambiani., 1 algerino, 1 cinese) nei Cpr di Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio (Potenza), Bari, Brindisi, Milano e Roma, ai fini del trattenimento per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale, oltre a 3 provvedimenti con rimpatrio su voli aerei diretti in Nigeria, Marocco e Cina, 5 cittadini stranieri espulsi con partenza volontaria nei rispettivi paesi di origine (4 cittadini cinesi ed un cittadino albanese), 1 allontanamento di cittadino comunitario francese, e 11 provvedimenti di espulsione con ordine del questore ad abbandonare il territorio nazionale entro 7 giorni.
Quello svolto all’Arcella nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio è soltanto l’ultimo di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore Marco Odorisio nelle aree cittadine e nei comuni della provincia, con l’obiettivo di garantire sempre maggiori condizioni di sicurezza a favore delle comunità e del territorio di riferimento, evidenziando come “i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, testimoniano come a Padova non esistano zone franche, con lo Stato che dà le immediate risposte alle comunità dei territori, e come i punti di riferimento, per tutti, siano il faro della legalità ed il rispetto delle regole”.



