L’assessore alla sicurezza Bonavina commenta: “Questo episodio dimostra quanto siano importanti i controlli della Polizia Locale. Un monopattino modificato rappresenta un rischio gravissimo per tutti gli utenti della strada”
Nei giorni scorsi la polizia locale di Padova, appartenente alla squadra motociclisti, ha notato in via Fistomba un monopattino elettrico procedere a una velocità decisamente elevata. Il giovane alla guida, un minorenne, non appena ha visto gli agenti, si è dato alla fuga: da questo è nato un inseguimento che è durato circa due chilometri, durante il quale il ragazzo ha cercato di far perdere le proprie tracce muovendosi con destrezza tra il traffico cittadino e le aree dei cantieri del metrotram, infilandosi in passaggi riservati esclusivamente alle moto di servizio. I poliziotti sono comunque riusciti a raggiungerlo e a fermarlo senza problemi poco dopo.
Dai successivi controlli tecnici sul mezzo è emersa una situazione irregolare: il monopattino sviluppava una potenza quattro volte superiore rispetto ai limiti di legge, riuscendo a toccare i 70 km/h, contro il limite massimo di 20 km/h stabilito dal codice della strada. Inoltre, pur essendo dotato di contrassegno identificativo, al veicolo mancava la copertura assicurativa Rca obbligatoria.
Sul posto è stato fatto arrivare il genitore del minorenne, al quale sono state attribuite le violazioni commesse dal figlio. Le sanzioni amministrative per le irregolarità tecniche e la velocità possono arrivare fino a 800 euro, alle quali si aggiunge, per la mancanza dell’assicurazione, una ulteriore sanzione che va da 100 a 400 euro. Per il monopattino, avendo una potenza certificata continua superiore a 1 kW, è scattato il sequestro immediato.
Il comando di polizia locale fa presente che, sebbene veicoli con queste prestazioni siano facilmente reperibili sul mercato online, la norma vieta in modo assoluto la loro circolazione su strade ed aree pubbliche. Per poter viaggiare senza infrangere la legge, i monopattini elettrici devono rispettare misure ben precise: potenza continua del motore non superiore a 500 Watt, velocità massima limitata a 20 km/h e presenza di freni, indicatori di direzione, luci anteriori e posteriori e segnalatore acustico. In aggiunta, sono considerati obbligatori l’utilizzo del casco per il conducente e l’assicurazione Rca, mentre è severamente vietato il trasporto di passeggeri.
L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina commenta: “Questo episodio dimostra quanto siano importanti i controlli della Polizia Locale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Un monopattino modificato per raggiungere velocità così elevate rappresenta un rischio gravissimo non solo per chi lo conduce, ma anche per pedoni, ciclisti e automobilisti. La normativa è chiara: i monopattini devono rispettare precisi requisiti tecnici e non possono essere alterati per aumentarne le prestazioni. Continueremo a sostenere l’attività di controllo della Polizia Locale affinché le regole vengano rispettate e la mobilità sostenibile possa svilupparsi in condizioni di sicurezza. Le segnalazioni pervenute presso il Comando della Polizia Locale di Padova di comportamenti simili sono all’attenzione di questa Amministrazione e il nostro obiettivo è prevenire e, laddove è necessario, reprimere comportamenti pericolosi per tutelare l’incolumità dei cittadini, soprattutto degli utenti più deboli.”



