La Camera ha approvato lo schema di intesa preliminare tra Governo e Regione Veneto per l’autonomia su cinque materie. Stefani e Zaia ribadiscono l’obiettivo di ottenere tutte le 23 competenze previste dalla Costituzione
“Con l’approvazione alla Camera, dopo il voto favorevole del Senato della scorsa settimana, dello schema di intesa preliminare per l’autonomia del Veneto, il percorso avviato dalla nostra Regione compie un passaggio importante. Quello di oggi è un risultato significativo per il Veneto e per un modello istituzionale che punta a valorizzare responsabilità ed efficienza”, dichiara il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, commentando il via libera allo schema di intesa preliminare tra il Governo e la Regione Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie “protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”, “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”.
“Mi è dispiaciuto sentire da qualcuno – continua Stefani – che l’autonomia divide l’Italia e crea cittadini di serie B. Mi è dispiaciuto anche vedere che c’è chi continua a far ricorso contro l’autonomia, invece di chiederla anche per la propria terra, come assunzione di responsabilità. Noi veneti, invece, questa responsabilità ce la prendiamo, perché la nostra storia dimostra che ne abbiamo diritto e capacità. L’autonomia differenziata è prevista dalla Costituzione e mira a rendere più efficaci le istituzioni, avvicinando alcune decisioni ai territori che dimostrano di poter esercitare determinate competenze”.
“Il Veneto non ha mai chiesto trattamenti di favore – sottolinea Stefani -. Chiede di poter gestire direttamente competenze che ritiene di amministrare con efficacia, nell’interesse dei cittadini. È una richiesta fondata sulla virtuosità amministrativa maturata negli anni e sulla volontà di continuare a migliorare la qualità dei servizi”.
Il presidente rivolge quindi un messaggio a chi continua a contestare il percorso autonomista: “Rispetto le posizioni di chi non condivide questa riforma, ma resto convinto che l’autonomia rappresenti un’opportunità prevista dall’ordinamento e accessibile a tutte le Regioni che intendano intraprendere questo percorso. Il confronto politico è legittimo, ma credo che il merito della riforma debba prevalere sugli slogan”.
“Quello dell’autonomia è un percorso che mette al centro responsabilità, efficienza e vicinanza ai cittadini. Oggi si compie un passaggio importante, che rappresenta l’inizio di una nuova fase e per il quale ringrazio il ministro Calderoli che sta seguendo questa partita in prima persona. Continueremo a lavorare perché questo processo si traduca in strumenti concreti a beneficio del Veneto e dell’intero Paese”, conclude Stefani.
A intervenire sulla questione è anche il Presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, che afferma: “Questa è una vittoria importante, che parte da lontano e, soprattutto, parte dal popolo veneto. C’è ancora molta strada da fare, ma chi ben comincia è a metà dell’opera. Il voto del Parlamento rappresenta un punto di partenza concreto e conferma che la battaglia per l’autonomia non è stata inutile, non è stata dimenticata e continua ad avanzare”.
“È un buon inizio – prosegue Zaia – ma non è certamente il punto di arrivo. L’obiettivo finale resta quello di ottenere per il Veneto l’autonomia sulle 23 materie previste dalla Costituzione. Continueremo a lavorare, un passo alla volta, fino a raggiungere questo risultato”.
“Questa giornata è il frutto di un cammino lungo, complesso e spesso accidentato – ricorda Zaia -. Tutto è cominciato con la legge regionale del giugno 2014, impugnata dal Governo Renzi. Nel 2015 la Corte costituzionale riconobbe la legittimità del referendum sull’autonomia e il 22 ottobre 2017 oltre 2,3 milioni di veneti andarono alle urne. Più di 2 milioni e 273 mila cittadini, pari al 98,1 per cento dei votanti, dissero sì. Fu un autentico plebiscito democratico, che nessuno può cancellare o considerare un dettaglio della storia”.
“L’autonomia non è un capriccio, né una concessione da fare al Nord – afferma Zaia – è una necessità per modernizzare l’Italia e per costruire finalmente un Paese federale, come avevano immaginato i Padri costituenti. Non divide l’Italia e non ne indebolisce l’unità. Al contrario, responsabilizza i territori e rende più forte, efficiente e moderna l’intera Repubblica”.
“Questo risultato appartiene innanzitutto a quei cittadini che il 22 ottobre 2017 si misero in fila davanti ai seggi, sotto la pioggia, per chiedere un Veneto più autonomo, più responsabile e più vicino alle esigenze delle proprie comunità” conclude Zaia.
Soddisfazione anche dalla Lega. “Con il via libera della Camera facciamo un altro fondamentale passo in avanti verso il traguardo storico dell’Autonomia differenziata, da sempre obiettivo identitario della Lega e cuore pulsante delle aspettative del popolo veneto”, dichiara Alessia Bevilacqua. “L’Autonomia non è una bandiera ideologica, ma una riforma strutturale da cui l’intero Paese trarrà beneficio in termini di efficienza, responsabilità e trasparenza”. Bevilacqua rivendica il ruolo di Luca Zaia e Alberto Stefani nel percorso e ringrazia il Governo e il ministro Calderoli per il lavoro svolto.
Per Matteo Pressi, capogruppo di Stefani Presidente in Consiglio regionale, “l’approvazione parlamentare dello schema di intesa è una vittoria della Lega e dei cittadini che, recandosi alle urne per il referendum del 2017, ci hanno dato la forza di combatterla”. Secondo Pressi, il risultato arriva dopo anni di confronto e resistenze, ma conferma la direzione intrapresa.
Più critica la posizione di Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica), secondo cui l’approvazione rappresenta “un piccolo – ancorché tardivo – passo avanti”, ma non ancora il raggiungimento di un vero autogoverno. “Siamo ancora lontani da un vero autogoverno del Veneto – afferma -. Manca ancora l’elemento fondamentale: l’autonomia normativa e fiscale”. Morosin rilancia inoltre la proposta di una fusione tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia per creare una macroregione a Statuto speciale delle Venezie.



