15 psicologi per il progetto che coinvolgerà le province di Padova, Vicenza, Verona e Belluno. Il presidente Pezzullo (Ordine degli Psicologi del Veneto): “Strumento concreto per tutelare il diritto alla salute psicologica degli adolescenti e dei giovani adulti”
Nella giornata di ieri sono stati aperti gli sportelli del progetto “Servizio Giovani”, supportato dalla Regione del Veneto e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, che offrirà a ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni percorsi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica.
Il servizio, in cui saranno coinvolti in totale quindici professionisti del settore psicologico, sarà effettuato tramite sportelli in presenza, consulenze online e punti di accesso diffusi, con un totale di quindici psicologhe e psicologi coinvolti.
Il servizio nei territori
L’assistenza è attiva nei territori di Padova, dove la cooperativa sociale La Bottega dei Ragazzi coinvolge cinque spazi giovanili con tre professionisti. Il servizio ha già ricevuto venti richieste tra Padova, Rubano, Montegrotto Terme e Ponte San Nicolò, e sono stati avviati sette percorsi; Vicenza, la collaborazione con la Cooperativa Margherita permette al Servizio Giovani di essere disponibile in quattro Comuni: Camisano Vicentino, Bolzano Vicentino, Quinto Vicentino e Dueville, con il coinvolgimento di due psicologo; Verona, dove la cooperativa sociale Spazio Aperto ha attivato due sportelli, uno in presenza e uno online, con un’équipe composta da tre psicologie; nell’area di Belluno, dove Dolomiti Hub collabora con l’Équipe degli Psicologi del Territorio, un gruppo di cinque professionisti coinvolti nel progetto. Il servizio prevede uno sportello online e una presenza itinerante, pensata per raggiungere sia l’Alto sia il Basso Bellunese. Gli appuntamenti potranno essere richiesti anche nei territori più periferici, così da avvicinare il supporto psicologico ai luoghi di vita dei giovani.
Il progetto è realizzato nei diversi territori da tre enti del Terzo settore: l’impresa sociale Dolomiti Hub e le cooperative sociali La Bottega dei Ragazzi e Spazio Aperto. Nel Vicentino, La Bottega dei Ragazzi opera insieme alla Cooperativa Margherita.
Percorsi brevi e gratuiti
Il servizio comprende un primo colloquio di inquadramento e fino a tre successivi incontri brevi e gratuiti di consulenza psicologica, condotti da professioniste e professionisti iscritti all’Albo. Oltre a questo, se dovesse esserci necessità, gli psicologi possono inoltre favorire il collegamento con i servizi sanitari e specialistici presenti sul territorio.
“Il Servizio Giovani rappresenta uno strumento concreto per tutelare il diritto alla salute psicologica degli adolescenti e dei giovani adulti – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto –. La scelta di non concentrare il servizio soltanto nei principali centri urbani, ma di renderlo presente anche nelle aree rurali e montane, dove l’accesso alle opportunità di cura è spesso più difficile, risponde a un principio preciso: il benessere psicologico dei giovani deve essere accessibile a tutti, gratuito e vicino ai loro luoghi di vita. Prendersi cura di sé è fondamentale e chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza”.
Un progetto regionale
Il progetto ha origine dalla Legge regionale n. 33 del 27 dicembre 2024, la quale prevede attività di ascolto, supporto e consulenza psicologica rivolte alle giovani generazioni nei luoghi prossimali di aggregazione. Ideato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e approvato dalla Regione nel giugno 2025, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 100 mila euro e avrà la durata di un anno.
L’intervento si fonda su un modello di psicologia di prossimità, pensato per ridurre gli ostacoli che ancora possono posticipare o impedire la richiesta di aiuto: il timore del giudizio, i costi delle prestazioni private e la difficoltà di raggiungere i servizi, soprattutto nelle aree rurali, montane o periferiche.
L’obiettivo è prevenire le situazioni di ansia, isolamento sociale, difficoltà relazionali, ritiro e fragilità emotiva. A ribadire l’urgenza dell’intervento sono anche i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: il 41% degli under 20 rileva un peggioramento della salute mentale dopo la pandemia. In aggiunta, crescono i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto ed etero-aggressivi.
L’Ordine degli Psicologi del Veneto mantiene il coordinamento, la supervisione scientifica e il monitoraggio delle attività. Gli enti interessati curano l’organizzazione degli sportelli, la composizione delle équipe e il raccordo con le reti locali, coinvolgendo, in base alle caratteristiche di ciascun territorio, Comuni, scuole, servizi sanitari, realtà educative e associazioni.



