La consigliera Sonia Brescacin difende l’Autonomia differenziata: “L’obiettivo è migliorare la qualità dei servizi e rendere le istituzioni più vicine ai cittadini“
“L’Autonomia differenziata rappresenta un percorso di responsabilità istituzionale che nasce dalla volontà dei cittadini e trova pieno fondamento nella Costituzione. In Veneto questo percorso gode di una legittimazione democratica forte e inequivocabile, sancita dal referendum del 2017, con cui i veneti hanno chiesto di poter disporre di maggiori strumenti per governare il proprio territorio e rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni delle comunità”. Sono queste le parole della consigliera regionale del Gruppo Misto Sonia Brescacin pronunciate a palazzo Ferro-Fini, che successivamente puntualizza: “La Legge Calderoli dà attuazione a una previsione costituzionale attesa da anni, offrendo alle Regioni che lo richiedono l’opportunità di assumere maggiori competenze secondo un percorso trasparente e regolato. L’Autonomia non è un privilegio, ma un modello fondato sulla responsabilità, sull’efficienza amministrativa e sulla valorizzazione delle buone pratiche”.
“L’obiettivo – prosegue Brescacin – è migliorare la qualità dei servizi, ridurre gli sprechi e rendere le istituzioni più vicine ai cittadini. Il Veneto ha affrontato questo percorso con serietà, coinvolgendo i cittadini e sviluppando un confronto istituzionale nel pieno rispetto delle regole democratiche. È la dimostrazione che Autonomia e unità nazionale possono rafforzarsi reciprocamente, valorizzando le capacità dei territori nel quadro della solidarietà e della coesione del Paese”.
“Il ricorso annunciato dalla Regione Puglia – fa presente Brescacin – rappresenta una scelta legittima sotto il profilo istituzionale, ma non modifica il valore di un percorso che trova il proprio fondamento nella Costituzione e nel consenso espresso dai cittadini veneti. Il confronto sull’Autonomia dovrebbe concentrarsi sui benefici che questa riforma può portare in termini di efficienza, responsabilità e qualità dei servizi, anziché rallentare un processo che può contribuire alla modernizzazione dell’intero Paese. Il Veneto continuerà a portare avanti questo cammino con spirito costruttivo e nell’interesse dei propri cittadini”, conclude Brescacin.



