L’assessore regionale all’Ambiente rivendica il lavoro su argini, cantieri e bacini di laminazione: “La prevenzione resta al centro della programmazione”
La Regione Veneto rivendica gli investimenti messi in campo per la difesa del territorio dopo le osservazioni della Corte dei Conti sul Rendiconto 2025. A intervenire sul tema è l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, che sottolinea il lavoro svolto negli ultimi anni per contrastare il dissesto idrogeologico e aumentare la sicurezza del territorio.
“Dal 2010 a oggi, la Regione del Veneto ha investito 2,1 miliardi di risorse per contrastare il dissesto idrogeologico, avviando oltre 3.000 cantieri. La gestione e la manutenzione degli 8.000 chilometri di argini rappresentano un impegno operativo costante e complesso, che presidiamo quotidianamente”, dichiara Venturini.
L’assessore richiama anche il piano regionale per la realizzazione dei bacini di laminazione, opere strategiche per la gestione delle emergenze idrauliche. “Sul fronte delle opere strutturali, il piano prevede 23 bacini di laminazione: 10 sono già stati completati e 3 sono attualmente in fase di realizzazione”.
“Sin dall’avvio della nuova legislatura, la Regione sta proseguendo con determinazione lungo il percorso già tracciato, mantenendo alto il ritmo dei lavori e il livello degli investimenti. Il nostro impegno sta andando nella direzione indicata dalla Corte dei Conti con una programmazione che pone al centro la prevenzione e la sicurezza del nostro territorio”, conclude l’assessore.



