Marcon (Lega-LV): “L’approvazione all’unanimità della mia risoluzione dimostra che la riforma delle Province è ormai una priorità condivisa”
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità, da parte del consiglio regionale del Veneto, della risoluzione di cui sono primo firmatario. Si tratta di un segnale politico forte e inequivocabile: al di là delle appartenenze, c’è la consapevolezza condivisa che la riforma delle Province non sia più rinviabile. Ringrazio tutti i colleghi consiglieri che hanno sostenuto questa iniziativa, dimostrando senso di responsabilità e attenzione verso le esigenze dei territori“. A dichiararlo è stato il consigliere regionale Stefano Marcon (Lega – Liga Veneta).
“La legge Delrio – ha proseguito Marcon – dopo dodici anni ha mostrato tutti i suoi limiti: non ha prodotto i risparmi annunciati, ha indebolito gli enti di area vasta e ha sottratto ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri amministratori. Con questa risoluzione chiediamo al Governo e al Parlamento di accelerare una riforma che restituisca ai cittadini l’elezione diretta del presidente e del consiglio provinciale, ridefinisca con chiarezza le competenze delle Province e garantisca loro risorse economiche adeguate“.
“Restituire il voto ai cittadini significa rafforzare la democrazia“
“La nostra Costituzione riconosce le Province come enti costitutivi della Repubblica. Non è quindi accettabile che continuino a essere amministrate attraverso un sistema di elezione di secondo livello” ha ribadito il consigliere regionale, per poi aggiungere: “Restituire il voto ai cittadini significa rafforzare la democrazia e ricostruire quel rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità che negli ultimi anni si è progressivamente indebolito”.
“Le Province – ha in seguito commentato Marcon – hanno continuato a svolgere un ruolo fondamentale anche negli anni più difficili: dalla manutenzione di migliaia di chilometri di strade provinciali all’edilizia scolastica, dal supporto ai Comuni alla gestione degli investimenti del Pnrr. Lo hanno fatto con risorse limitate, personale ridotto e un quadro normativo incompiuto. Per questo la loro riforma è oggi una necessità riconosciuta in modo trasversale“.
“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha fatto presente Marcon – ha evidenziato come le Province non possano rimanere in un eterno limbo istituzionale, mentre il consiglio d’Europa ha invitato l’Italia a restituire piena legittimazione democratica agli enti provinciali. A ciò si aggiungono il percorso già avviato dal Parlamento e il recente ripristino dell’elezione diretta delle Province in Friuli-Venezia Giulia, segnali che confermano come questa sia la direzione da seguire. L’unanimità registrata oggi in consiglio regionale conferisce ancora maggiore forza a questa richiesta. Mi auguro che il Veneto possa fare da apripista e che anche le altre Regioni assumano analoghe iniziative, affinché Governo e Parlamento completino rapidamente una riforma attesa da troppo tempo“.
“Non chiediamo un ritorno al passato, ma Province moderne, autorevoli, democraticamente legittimate e dotate degli strumenti necessari per sostenere i Comuni, garantire servizi efficienti e contribuire allo sviluppo del Veneto e dell’intero Paese” ha conclude Marcon.



