Perquisita anche la casa dell’uomo, sequestrati 28 grammi di eroina in dosi destinate allo spaccio
Nel pomeriggio di martedì, a Padova, la polizia di Stato ha arrestato un nigeriano di 31 anni, irregolare e pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, per possesso e spaccio di eroina.
L’arresto
Una pattuglia della squadra mobile, appostata in corso Tre Venezie per via di segnalazioni giunte in questura da residenti della zona, ha notato l’uomo mentre si avvicinava a un italiano di 51 anni; questi, dopo aver atteso il 31enne per strada, gli ha consegnato delle banconote ricevendo in cambio un involucro di nylon.
I poliziotti della squadra mobile sono intervenuti, dopo aver assistito alla scena, bloccando entrambi i soggetti.
I primi controlli hanno consentito di accertare che l’involucro venduto dal nigeriano all’italiano (per la somma di 80 euro) contenesse circa tre grammi di eroina, mentre la successiva perquisizione a carico del pusher ha permesso di recuperare altre 13 dosi di eroina per oltre 15 grammi complessivi, oltre a un ulteriore ovulo contenente circa 10 grammi di sostanza da taglio, tutti sottoposti a sequestro.
Subito dopo gli agenti si sono diretti all’abitazione del nigeriano, in via San Marco, dove a seguito di perquisizione hanno rinvenuto materiale da confezionamento (in parte nuovo e in parte già utilizzato) su cui vi erano apposte con un pennarello delle sigle; gli investigatori le stanno tutt’ora decifrando per proseguire nelle indagini e risalire ai fornitori dello stupefacente.
Gli esiti degli accertamenti
All’esito dell’attività, i poliziotti hanno accompagnato l’uomo in questura dove è stato identificato per un nigeriano di 31 anni, irregolare, privo di impiego e arrestato a Padova nel novembre 2024 per spaccio di eroina, con conseguente condanna a due mesi e 24 giorni di reclusione e, in seguito, misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg per la firma tre volte a settimana.
Per quanto accertato, la squadra mobile ha trasferito il 31enne alla casa circondariale di Padova mettendolo a disposizione della procura della Repubblica di Padova, mentre lo stupefacente sequestrato sarà analizzato per determinarne il reale principio attivo della sostanza.
Nella giornata di giovedì 11 giugno, in sede di udienza di convalida, il Gip ha confermato l’arresto disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.



